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Politica venerdì 27 ottobre 2017 ore 10:02

Sostegno ai precari del Cnr in occupazione

Ieri il consiglio comunale ha approvato all'unanimità una mozione di sostegno alla lotta per la stabilizzazione dei contratti dei ricercatori del Cnr



PISA — La mozione di sostegno ai ricercatori precari del Cnr di Pisa, la cui protesta è sfociata in un'occupazione, è stata approvata ieri dal consiglio comunale di Pisa su proposta dal gruppo "Una citttà in comune - Rifondazione Comunista". 

Di seguito il testo approvato, con preghiera di pubblicazione.

Mozione: Sostegno alla mobilitazione dei precari e delle precarie del CNR di Pisa

Tenuto conto che il sistema della ricerca in Italia si basa per ampie parti sul lavoro precario di ricercatori e ricercatrici che non vedono una stabilizzazione della propria posizione lavorativa per periodi di tempo anche estremamente lunghi, che in determinati casi rischiano di superare il 50% della durata della vita lavorativa delle persone;

Tenuto conto che il lavoro e le professionalità delle decine e decine di precari e precarie del CNR è indispensabile per portare avanti le attività di ricerca e crescita dell’Ente, ed è quindi doveroso e necessario valorizzarlo e stabilizzarlo, anche in modo da invertire una pratica di disinvestimento pubblico che si traduce in danni gravissimi per l'Italia, ormai ad uno degli ultimi posti in Europa nel settore della ricerca; Tenuto conto che il tessuto socio-economico della città di Pisa è intimamente legato la sistema della ricerca, tanto che la città è conosciuta in Italia e nel mondo anche per le sue forti tradizioni in questo settore.

Considerato che il Governo Gentiloni nella predisposizione della legge di bilancio e dell’atto di indirizzo non ha stanziato le risorse necessarie per un investimento strutturale per il settore.

Considerato che è fondamentale che anche la dirigenza degli EPR e del CNR facciano sentire la propria voce per superare questa situazione inaccettabile sia sul piano dello sviluppo della ricerca sia sul piano del diritto ad un lavoro garantito e correttamente retribuito, come previsto dalla Costituzione agli artt. 1 (L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro) e 36 (il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa).

Prendendo atto che Ministro vigilante e governo non hanno definito le misure economiche atte alla stabilizzazione per i precari degli EPR (circa 10.00 in tutto) e del CNR (circa 4.500).

Tenuto conto che a fronte di tale situazione i precari e le precarie del CNR hanno deciso una mobilitazione ad oltranza, allo scopo di ottenere:

i) nell’ambito della legge di bilancio uno stanziamento generale di almeno 300 mln di euro (di cui 190 mln destinati al CNR) o in alternativa 10.000 assunzioni (4.500 per il CNR) a partire dai risparmi delle cessazioni 2017;

ii) l'avvio, subito dopo la pubblicazione della circolare applicativa dell’articolo 20 del TU, di una trattativa sine die per la definizione del piano assunzionale e delle modalità di applicazione della stessa nell’ente, compresa l’applicazione del comma 8 dello stesso articolo.

Tenuto conto dell’incontro svoltosi tra una delegazione dei precari del CNR e i capigruppo nella giornata di oggi

Il Consiglio comunale:

- esprime la propria solidarietà e sostegno alla mobilitazione che i precari e le precarie del Cnr stanno portando avanti in questi settimane condividendone le ragioni

- ritiene che la qualità e l’eccellenza della ricerca parta dalle tutela delle garanzie occupazionali e di un lavoro stabile, di qualità e con un pieno riconoscimento dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che vi operano;

- invita il Governo a recepire le richieste di maggiori risorse all’interno della legge di stabilità che a breve verrà approvata in Parlamento al fine di finanziare adeguatamente un piano di assunzioni delle migliaia di ricercatori e ricercatrici che da anni attendono

- impegna il Presidente del Consiglio comunale:

a trasmettere il suddetto documento ai gruppi parlamentari e al Presidente del Consiglio e alla Ministra dell’istruzione, dell’ Università e della Ricerca Scientifica;

e a convocare la prossima seduta del consiglio comunale presso la sede del CNR a sostegno della mobilitazione in corso.

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