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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità martedì 08 marzo 2016 ore 19:35

Terrorismo internazionale e politiche di sicurezza

Tutto pronto per il seminario organizzato da Magistratura democratica e Questione giustizia, in programma l'11 e il 12 marzo al polo Carmignani



PISA — Come sconfiggere la minaccia terroristica salvaguardando le libertà individuali e le garanzie dello stato di diritto? Magistrati, avvocati, studiosi e giornalisti a confronto in una due giorni sulle nuove forme di terrorismo e le forme di contrasto nazionali e internazionali.

Si può dire davvero che il rispetto delle regole giuridiche nel vivere sociale è in antitesi con le esigenze di sicurezza dei cittadini? A questa e altre domande cercherà di dare una risposta il seminario: “Terrorismo internazionale. Politiche della sicurezza. Diritti fondamentali”, che si terrà all’università di Pisa, nell'aula magna del polo Carmignani l’11 e il 12 marzo 2016. L’incontro, in ricordo di Alessandro Pizzorusso, è organizzato da Questione Giustizia e Magistratura democratica, in collaborazione con Medel, Magistrats européens pour la démocratie et les libertés, università di Pisa, scuola superiore Sant’Anna, Ordine avvocati di Pisa, Ordine avvocati di Livorno e Ordine dei giornalisti della Toscana.

Alcuni tra i massimi esperti del settore discuteranno delle nuove forme di terrorismo e delle forme di contrasto nazionali e internazionali. Attenzione sarà dedicata alla cooperazione penale, al ruolo della Corte penale internazionale, di Eurojust e delle altre istituzioni europee. Sarà analizzato l’impatto del terrorismo sui diritti delle persone, in specie dei soggetti più deboli e dei migranti. Magistrati di varia provenienza analizzeranno cosa accade nei loro Paesi.

Tra i relatori: Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Salvi, procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Roma, Armando Spataro, procuratore della Repubblica al tribunale di Torino, Cuno Tarfusser, presidente della pre-Trial Chamber della Corte penale internazionale, Luigi Marini, legal adviser Permanent Mission of Italy to the U.N., Franco Ippolito, presidente del Tribunale permanente dei popoli e Carlo De Chiara, presidente di Magistratura democratica. Diversi anche gli ospiti stranieri, tra cui: Manuela Cadelli, présidente de l’Association syndacale des magistrats belge, Miguel Carmona Ruano, magistrato di collegamento Spagna-Regno Unito, Antonio Cluny, membro nazionale per il Portogallo di Eurojust, Simone Gaboriau, présidente de chambre honoraire de la Cour d’appel de Paris, Laabidi Raoudha, présidente d’honneur du syndacat des magistrats Tunisiens.

I lavori si soffermeranno anche sulle relazioni che si innestano tra paura, sicurezza e terrore e sul ruolo dei media. Porteranno la loro testimonianza Carlo Bonini, giornalista ed editorialista (La Repubblica), Bernardo Valli, giornalista, scrittore ed editorialista (La Repubblica) e Franca Selvatici, consigliere dell'Ordine dei giornalisti della Toscana. Non mancherà il punto di vista di studiosi e avvocati, tra cui: Francesco Caia, consigliere del Consiglio nazionale forense, Umberto Curi, professore emerito di storia della filosofia dell’università di Padova, Massimo Donini, ordinario di diritto penale dell’università di Modena, Renzo Guolo, professore di sociologia dell’Islam dell’università di Padova, Adriano Prosperi, professore emerito della scuola Normale superiore di Pisa, Roberto Romboli, direttore del dipartimento di giurisprudenza dell’università di Pisa.



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