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lunedì 26 agosto 2019

Attualità mercoledì 05 giugno 2019 ore 16:20

Una intera azienda cardioprotetta

Acque spa azienda cardioprotetta. Obiettivo: fornire maggiore possibilità di sopravvivenza e recupero alle persone colpite da arresto cardiaco



PISA — Agli uffici al pubblico, presso le sedi di lavoro, nei laboratori e nei magazzini. E poi ancora, alle centrali dell’acquedotto e sugli impianti di depurazione. Saranno ben 24 i defibrillatori semiautomatici che Acque SpA - insieme al “braccio operativo” di Acque Servizi - installerà nel corso del mese di giugno. Il primo è stato attivato oggi presso il PuntoAcque di Pisa in via Frascani, alla presenza dell’amministratore delegato Annaclaudia Bonifazi e del presidente Giuseppe Sardu. Una scelta importante che sottolinea l’impegno dell’azienda di Ospedaletto sul tema della cardio-protezione non solo verso i propri lavoratori, i fornitori o gli utenti, ma anche verso tutta la cittadinanza. Infatti, in particolare presso i sette uffici al pubblico, durante l’orario di apertura chiunque potrà accedere all’utilizzo del defibrillatore. Non solo: si potrà contare anche sulla presenza di personale dell’azienda appositamente formato. Un primo gruppo di dipendenti, composto da 48 persone, addetti al primo soccorso, ha seguito un corso di formazione specifico per l’utilizzo del defibrillatore e altri lavoratori saranno formati nel corso delle prossime settimane. Un intervento sistemico e su vasta scala, dunque, che vuole contribuire a rendere il territorio del Basso Valdarno sempre più cardio-protetto.

“In Toscana - ricorda Annaclaudia Bonifazi - su 3 milioni e mezzo di abitanti ogni anno si verificano circa 3mila arresti cardiaci. È evidente come non tutti possano essere trattati immediatamente dal 118 e dal sistema sanitario regionale. È importante perciò migliorare il livello di cardio-protezione per i nostri lavoratori, per i nostri utenti e per i cittadini in generale. Come Acque, siamo fieri di fare la nostra parte in questa sfida formando il nostro personale e installando defibrillatori come quello di oggi”. “In Acque siamo molto attenti alla sicurezza dei nostri lavoratori - sottolinea Giuseppe Sardu - ci siamo attestati su livelli di infortunio sul lavoro tra i più bassi nel settore, e lavoriamo costantemente per ridurre i potenziali rischi a cui possono essere sottoposti i dipendenti. Ma più in generale, siamo attenti anche alla loro salute. Ecco perché abbiamo scelto di investire sui defibrillatori: un impegno economico minimo in confronto alla possibilità di salvare una vita, nel caso ce ne fosse bisogno”.

I defibrillatori semiautomatici (indicati con l’acronimo DAE) analizzano automaticamente il ritmo cardiaco e, se necessario, forniscono una scarica elettrica per fare riprendere il battito. Il funzionamento avviene con l'applicazione di placche adesive sul petto del paziente. Il dispositivo fornisce le istruzioni da seguire e guida l’operatore tramite un sistema audiovisivo.



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