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Attualità lunedì 29 giugno 2020 ore 11:44

Università, aiuti e ripensamenti sulla didattica

Un'aula universitaria

Didattica in presenza da settembre, prima apertura dal Cda di Ateneo che ha anche varato sgravi straordinari sulle tasse universitarie



PISA — Il Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Pisa, nella seduta di venerdì scorso, ha stanziato 700mila euro per sostenere le famiglie degli studenti che, a seguito dell'emergenza coronavirus, si sono trovati in difficoltà. Si tratta di sgravi sulle tasse universitarie per le famiglie a basso reddito.

Non è tutto. Il CdA di Ateneo sarebbe pronto a rivedere la scelta di un intero primo semestre 2020/21 con la didattica a distanza, con l'Università di Pisa ha annunciato "maggiori dettagli sulla ripartenza a settembre": "Scadono domani 30 giugno, infatti, i termini per la consegna, da parte di tutti i Dipartimenti e le Scuole dell’Ateneo, dei “Piani di ripartenza” - hanno specificato in proposito - in base ai quali l’Ateneo potrà definire con precisione “cosa” e “come” ripartirà in presenza già a settembre".

Riguardo alle agevolazioni sulle tasse universitarie, nei prossimi giorni verrà emesso un bando per l’accesso a tali contributi, il cui importo potrà variare da un minimo di 700 a un massimo di 1.400 euro, a seconda del numero di idonei selezionati. Vi potranno partecipare gli studenti dell’Università di Pisa regolarmente iscritti a un corso di laurea, magistrale o a ciclo unico, che presentino un Isee corrente inferiore a 35mila euro. Unica clausola di non ammissione: aver già beneficiato dei contributi straordinari erogati dall’Ateneo pisano nel corso dell’anno 2020 o di altri benefici, come le Borse di Studio regionali o simili. Oltre all’attestazione dell’Isee corrente, gli studenti potranno presentare anche ulteriore documentazione comprovante la situazione di disagio economico, sociale o sanitario nel nucleo familiare.

Questa misura, hanno spiegato dall'Università, è stata voluta in prima persona dal Rettore, Paolo Mancarella, per supportare le studentesse e gli studenti le cui famiglie messe in difficoltà dalla congiuntura economica derivata dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19.

"Nel nostro Ateneo la contribuzione studentesca è già tra le più basse in Italia - ha commentato il rettore Mancarella -, soprattutto per fasce di reddito medio-basse. Si pensi solo al fatto che da noi la “no tax area” arriva già a 23mila euro di Isee, quando il Governo sta adottando un “aumento” a 20mila euro solo per il prossimo anno accademico".

"A Pisa vogliamo essere concreti e, pur tra le mille difficoltà legate all’emergenza che la nostra Università si trova ad affrontare - ha aggiunto il magnifico rettore dell'Università di Pisa -, siamo riusciti a recuperare risorse importanti da destinare a quanto abbiamo di più prezioso: le nostre studentesse e i nostri studenti. Garantire il diritto allo studio, anche in una situazione particolare come quella che stiamo vivendo, è un nostro dovere e stiamo cercando di farlo con ogni mezzo concessoci dal nostro ordinamento".

Va nella stessa direzione anche la decisione di esonerare dal pagamento dell’indennità di mora tutti coloro che presenteranno domanda di partecipazione al bando per i contributi straordinari e che, se in possesso dei requisiti necessari, non abbiano saldato entro il 30 giugno la seconda rata della contribuzione, la cui scadenza originaria era prevista per il 15 marzo 2020.



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