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Politica Domenica 04 Gennaio 2026 ore 08:30
Presidio a Pisa contro l’attacco Usa in Venezuela

Manifestazione ieri in Piazza XX Settembre. Potere al Popolo, Usb e Rete dei Comunisti annunciano un nuovo appuntamento il 10 Gennaio
PISA — Pisa è tornata in piazza per il Venezuela. Ieri, sabato 3 Gennaio, alle 17, in Piazza XX Settembre, si è svolto il presidio promosso da Potere al Popolo, Rete dei Comunisti, Cambiare Rotta e Unione Sindacale di Base contro quella che le sigle definiscono “l’aggressione statunitense” e “i bombardamenti” su Caracas. Un’iniziativa che, nelle intenzioni degli organizzatori, non resta isolata: nel comunicato inviato alle redazioni viene già annunciato un nuovo appuntamento per Sabato 10 Gennaio.
Le sigle, sfilando in piazza, hanno parlato di una situazione gravissima in corso nel Caribe. “GIÙ LE MANI DAL VENEZUELA!” è stato lo slogan più usato, a denunciare l’avvio di bombardamenti statunitensi che “hanno colpito la periferia della capitale”, descrivendo un salto di qualità nell’escalation bellica con la trasformazione dell’area in “una zona di guerra” e con “bombardamenti a tappeto nei quartieri popolari di Caracas”.
Secondo quanto riportato dai sindacati e dai partiti, l’attacco sarebbe "frutto di una scelta precisa dell’amministrazione statunitense", definita portatrice di un’indole “bellicista e guerrafondaia”, maturata in un contesto di crisi che avrebbe spinto gli Stati Uniti “all’aggressione militare ad un paese sovrano, bombardandone la popolazione dopo avere attuato una inefficace strategia di logoramento con ogni tipo di strumento della guerra ibrida, passando ora alla guerra guerreggiata”.
I manifestanti hanno richiamato anche la responsabilità del contesto internazionale. Le organizzazioni parlano di “complicità occidentale” che non avrebbe ostacolato l’azione statunitense, ricordando il massiccio spostamento di uomini e mezzi militari nel Caribe, le “esecuzioni extragiudiziare” lungo le coste venezuelane e colombiane e le “azioni di pirateria nei confronti delle navi che trasportano greggio venezuelano”, episodi che, secondo il comunicato, avrebbero “fatto carta straccia del diritto internazionale”.
Nel corso del corteo è stato citato anche il Premio Nobel per la Pace alla Machado, indicato come “il coronamento di questa politica neo-coloniale”, con un riferimento diretto anche al ruolo del governo italiano, definito tra i principali sostenitori dell’estrema destra latino-americana. Da qui l’appello rivolto alle forze democratiche e progressiste a manifestare apertamente la propria opposizione alla guerra e la propria vicinanza “ai popoli del Venezuela barbaramente attaccati dall’imperialismo statunitense”.
La mobilitazione, però, non si ferma. Le organizzazioni hanno annunciato un nuovo appuntamento a Pisa per Sabato 10 Gennaio, con l’obiettivo di proseguire il percorso di protesta e mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo in Venezuela.
Michele Bufalino
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