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Attualità martedì 16 maggio 2023 ore 18:00

Grandine e raccolti, sos da Coldiretti Pisa

Alcuni dei danni provocati dalla grandine

L'associazione degli agricoltori lancia l'allarme e chiede alla Regione di attivarsi dopo i danni provocati dalle violenti grandinate in Provincia



PROVINCIA DI PISA — Il maltempo di Maggio sta avendo un bilancio pesante sulle campagne della Provincia di Pisa. Lo segnala la Coldiretti Pisa, che fa sapere come migliaia di piante di ortaggi, viti, coltivazioni di girasoli e alberi da frutto siano state duramente danneggiate dalla grandine.

La violenta grandinata di venerdì 12 Maggio, per esempio, ha causato danni ingenti nelle campagne tra Cascina e Lari, dove l'associazione degli agricoltori palesa il rischio di non raccogliere nulla o poco.

Nell'azienda agricola di Paola Chiellini, a San Frediano a Settimo, saranno 15mila le piante di ortaggi che dovrà ripiantare, tra zucchine, pomodori e girasoli. Il danno economico, solo per la messa in campo, si aggira sugli 8mila euro. "Dobbiamo ripartire da zero, seminare di nuovo con tutto ciò che comporta dal punto di vista dei costi e dei tempi - ha raccontato - mesi di lavoro e fatica andati persi in 15 minuti. Non so cosa riusciremo a salvare".

Anche per Giacomo Cresta i chicchi di grandine hanno ferito i tronchi, i rami e le foglie delle viti e danneggiato i terreni coltivati a girasole. "E pensare che era una bella annata: le piogge dell’ultimo periodo avevano dato una svolta - ha commentato - per le viti sono molto preoccupato. La percentuale di piante danneggiate è molto alta, faremo di tutto per salvare il salvabile".

Per questo, Coldiretti ha sollecitato la Regione ad attivare sul portale di Artea la procedura per presentare l’istanza di segnalazione dei danni alle coltivazioni da parte delle aziende agricole, condizione fondamentale per la richiesta di stato di calamità al Governo.

"Siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi, 25 quelli che hanno interessato la Toscana nel 2022, con una più elevata frequenza di manifestazioni violente - hanno concluso da Coldiretti - il risultato è un conto per l’agricoltura di 14 miliardi di euro a livello nazionale in un decennio, tra perdite della produzione nazionale e danni alle strutture".


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