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Cronaca giovedì 05 dicembre 2024 ore 10:30

Si fingono consulenti fiscali e incassano 3 milioni

Due uomini e una donna sono accusati dalla Guardia di Finanza di aver truffato decine di clienti, che avevano affidato loro la cura della contabilità



PROVINCIA DI PISA — Avrebbero raggirato una quarantina di clienti tra lavoratori autonomi, imprenditori, commercianti, gioiellieri e anche medici. Il tutto, fingendosi commercialisti abilitati alla professione. Intascandosi, alla fine, circa 3 milioni di euro.

Per questo, i militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Pisa hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini a tre persone, due uomini di 66 e 75 anni e una donna di 77, soci e amministratori di un centro elaborazione dati, accusati di esercizio abusivo della professione, truffa e bancarotta fraudolenta.

L'imputazione, arrivata al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica, è scaturita da una serie di denunce sporte da alcuni imprenditori, che si erano visti recapitare delle cartelle esattoriali per il mancato pagamento delle imposte. Non solo: una volta fatto accesso al cassetto fiscale, questi si erano anche resi conto che qualcuno, per conto loro, aveva fatto richiesta di rateizzazione o rottamazione del debito accumulato.

Dopo una serie di controlli e l'ascolto di alcune testimonianze, secondo quanto ricostruito dai finanzieri i tre imputati avrebbero svolto la professione di consulenti fiscali senza alcun titolo o iscrizione all'albo, incassando i soldi dai clienti per la cura e la gestione della contabilità, con l'incarico di provvedere ai pagamenti di imposte e contributi.

Inoltre, secondo gli inquirenti, una volta intascati circa 3 milioni di euro, i due uomini e la donna avrebbero spinto al fallimento la propria società, distraendone il patrimonio aziendale e occultando i libri e le scritture contabili alla curatela. 


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