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Attualità giovedì 13 agosto 2015 ore 14:30

Ricordati a Pisa don Menguzzo e la sua famiglia

Ieri la cerimonia nella Cappella San Giovanni in memoria dell'eccidio del 1944 in cui perse la vita il parroco



PISA — Per la seconda volta dall’accadimento di quei tragici eventi, il Comune di Pisa e l’associazione culturale Il Mosaico, martedì scorso hanno ricordato il 71esimo anniversario dell’uccisione a Mulina di Stazzema per mano delle SS tedesche di don Fiore Menguzzo e dei suoi familiari.

Alla commemorazione e alla messa di suffragio, che si sono svolte nella Cappella San Giovanni al cimitero suburbano di Pisa dove il parroco pisano è sepolto, hanno partecipato l’assessore Andrea Serfogli, il presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto, il questore Francini, il presidente del Mosaico Riccardo Buscemi, il vicesindaco di Stazzema e i rappresentanti dei Comuni di Calci, Cascina e San Giuliano Terme, le autorità dell'Esercito e della Guardia di Finanza e il Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema. L’orazione ufficiale è stata tenuta da Giuseppe Vezzoni che ha sottolineato il silenzio calato fino al 1991 attorno all’eccidio, mentre l’officiante monsignor Giuliano Catarsi ha evidenziato il senso del dovere di Don Fiore che è voluto rimanere accanto al suo gregge fino alla morte, nonostante avesse potuto rifugiarsi altrove. Ha svolto il servizio musicale la Filarmonica Sangiulianese diretta dal maestro Massimiliano Del Carlo. Erano presenti anche i nipoti di don Fiore, Maria Augusta Baldassari, “custode” della medaglia d’oro alla memoria conferita dal Presidente della Repubblica, e Amelio Menguzzo, oggi comandante della Polizia Stradale di Pisa.

Don Fiore Menguzzo e i suoi familiari, trucidati a Mulina di Stazzema dalle SS tedesche, furono i primi martiri delle centinaia che il sabato mattina del 12 agosto 1944 composero il sacrificio immane di quella che in tutta Italia è conosciuta come la strage di Sant'Anna di Stazzema. Nella Cappella San Giovanni furono traslati il 6 ottobre 1944, dopo 55 giorni dal massacro, i pochi resti delle vittime raccolti fra le macerie della canonica di Mulina di Stazzema. Il sacrificio del prete e dei suoi familiari era stato totalmente dimenticato dalle istituzioni fino all’11 agosto 1991, giorno in cui si tenne la prima commemorazione ufficiale, e solo il 15 novembre 1999 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì a Don Fiore Menguzzo la medaglia d’oro alla memoria al merito civile.


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