comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 15°21° 
Domani 13°21° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
venerdì 25 settembre 2020
Giani
863.595
 
48.62%
Ceccardi
718.625
 
40.46%
Galletti
113.692
 
6.40%
Vigni
7.664
 
0.43%
Fattori
39.668
 
2.23%
Barzanti
16.061
 
0.90%
Catello
16.992
 
0.96%
corriere tv
A Lipari il tradizionale Sposalizio dei Faraglioni con una proposta di nozze e il ricordo di Lorenza

Cronaca lunedì 17 febbraio 2014 ore 19:59

Rifiuti speciali rivenduti illegalmente. Traffico tra Toscana e Piemonte

Sequestrati 5 siti di stoccaggio e 5mila tonnellate di rifiuti. Coinvolte imprese edili e di trasporti, oltre a professionisti



PISA — Circa 80 persone fra Arpat e Forestale. In tanti hanno lavorato per sequestrare cinque siti di stoccaggio a Massa Carrara, Mugello, Prato e Biella. All’attività ha collaborato personale dell’Agenzia delle Entrate.
Sequestrate inoltre 5mila tonnellate di rifiuti, denunciati undici soggetti titolari di aziende e professionisti nel campo della consulenza ambientale. Nel corso dell’operazione sono state eseguite venti perquisizioni in varie località.

L’operazione è scattata all'alba di oggi, 17 febbraio. Il rifiuto trafficato è il polverino 500 mesh, un residuo di lavorazione che dovrebbe essere correttamente smaltito e che, invece, veniva venduto come un sottoprodotto accompagnato da una scheda tecnica contenente informazioni non rispondenti alla vera natura e composizione del rifiuto.

L'indagine del Corpo Forestale di Firenze e dell’Arpat è partita dal ritrovamento di circa 1.300 tonnellate di rifiuto contenute in grossi big bags stoccati all'interno di una cava dismessa nell'area del Mugello. Dopo una prima segnalazione alla Procura della Repubblica di Firenze le indagini sono proseguite, sotto il coordinamento della stessa Procura, anche in altre province esaminando voluminose quantità di documentazione acquisita presso il sito di produzione del rifiuto.

Nell’ attività illecita erano coinvolte, oltre ad aziende operanti nel settore dei rifiuti, anche imprese edili e di trasporto nonché professionisti che si sono prestati a favorire, con informazioni false, quello che è emerso nel corso delle indagini come un vero e proprio traffico organizzato di rifiuti.

Questo complesso meccanismo consentiva all'azienda produttrice sia di risparmiare, evitando i costi elevati di smaltimento, che di guadagnare vendendo il rifiuto a varie ditte sia in Toscana sia in Piemonte: stimato un guadagno illecito per circa un milione e 200mila euro che sarà meglio quantificato con l'analisi della documentazione sequestrata.



Tag

Comunali 2020

Cascina Sez. 36 su 36

PARRINI

548

 

2,27%

MASI

2202

 

9,11%

POLI

1868

 

7,73%

BETTI

9351

 

38,68%

COSENTINI

8006

 

33,11%

ROLLO

2202

 

9,11%

Comunali 2020

Orciano Pisano Sez. 1 su 1

DE BLASI

13

 

3,96%

MENCI

315

 

96,04%

 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità