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Imprese & Professioni lunedì 03 gennaio 2022 ore 09:25

Nel mirino del phishing online migliaia di utenti e i grandi brand

Nel 2022 le truffe digitali diventeranno sempre articolate e colpiranno anche gli utenti esperti. Da Dyson a DHL ecco le aziende più truffate.



TOSCANA — Il 2022 ci vedrà finalmente liberi dagli attacchi informatici, dalle truffe e dal phishing online? La risposta purtroppo è no. Di pari passo con la digitalizzazione della vita quotidiana aumentano anche le attività fraudolente, che si affinano sempre di più. E la cyber security resta un passo indietro rispetto alle fervide attività degli hacker.

I motivi sono tanti, non ultimo il fatto che nel corso del passato biennio le attività svolte online sono aumentate in maniera esponenziale. In rete si muovono enormi risorse economiche e dietro di loro gli esperti informatici che mirano a impadronirsene.

Relativamente al 2021 le statistiche dicono che le aziende italiane hanno subito danni per 0,68 milioni di euro. Malware e phishing saranno anche per il 2022 le modalità principali per perpetrare truffe online. Di fronte a raggiri sempre più articolati che arrivano dai canali più disparati, gli utenti cercano di capire come proteggersi dal phishing.

Da Dyson a Amazon il phishing colpisce i grandi nomi

Molte attività di phishing, reato che spesso resta impunito, sono legate a brand popolari e per questo fanno facilmente presa su un pubblico formato non necessariamente da esperti. Online in tutto il mondo, già da qualche anno, ma sempre rinnovata, la truffa che vede come esca prodotti Dyson a meno di 2 euro.

Questa truffa ha la caratteristica di rinnovarsi continuamente, si presenta attraverso diversi canali, sempre proponendo un affare incredibile. Un prodotto di centinaia di euro che si può ottenere al prezzo di un caffè, solo compilando un form online. La truffa, nata via mail, appare anche sui social come Facebook e Instagram, corredata da commenti di chi afferma di aver provato e che è tutto vero. Ultimi a essere colpiti i clienti scozzesi attraverso una falsa pagina Facebook della catena Argos che pubblicizza un asciugacapelli Dyson Supersonic a soli £ 1,78 invece di £ 299,99.

Molto diffuse anche le email di phishing volte a frodare gli utenti di Amazon. In uno dei casi di segnalazione phishing, i messaggi risultavano inviati dall'indirizzo e-mail Amazon Service, con l’oggetto "Il tuo account Amazon è stato bloccato". Nel messaggio il solito collegamento dannoso, diretto a una falsa pagina di accesso di Amazon.

Ecco i brand più truffati

Anche DHL è finito nel mirino degli hackers. Negli ultimi 3 mesi del 2021, il periodo in cui si registrano in assoluto più vendite online per gli acquisti natalizi, Dhl ha calamitato il 23% di tutti i tentativi di truffa online. Sul proprio sito l’azienda suggerisce come proteggersi dal phishing fornendo dettagli sulla circolazione di sms fraudolenti che invitano a scaricare un’applicazione.

Restando nell’ultimo trimestre dello scorso anno, al secondo posto dei brand più truffati c’è Microsoft, con il 20% dei raggiri, poi Whatsapp con l’11% e Google al 10%.

Dall’analisi, effettuata da Checkpoint Research, emerge come i cyber criminali siano astuti e opportunisti, in grado di anticipare o cogliere le tendenze e sfruttarle a loro vantaggio. Un caso esemplare le tantissime email inviate con messaggi del tipo “Il tuo pacco è in consegna, segui la spedizione”. O anche “Il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione” che fa leva su migliaia di acquisti online effettuati ogni giorno.

Come proteggersi dal phishing, cosa fare dopo

Le nuove tecnologie consentono agli hacker di fare qualsiasi cosa. Possono imitare alla perfezione homepage di siti o simulare indirizzi email e anche numeri di telefono aziendali. Come è avvenuto con le truffe ai danni di istituti bancari perpetrate via SMS. In quel caso infatti gli utenti ricevevano un messaggio da un numero, apparentemente della propria banca, da cui avevano già ricevuto ordinarie comunicazioni in passato.

Proteggersi dal phishing è complicato anche per chi non è sprovveduto. Spesso le maglie della truffa sfuggono ai classici controlli effettuati anche da utenti esperti. L’unica strada è quella di dubitare di qualsiasi messaggio, dall’SMS, alla mail, cercando di verificare sempre le informazioni che si ricevono attraverso accessi diretti ai vari siti.

Gli esperti consigliano: mai cliccare su link o annunci sui social, diffidare delle offerte straordinarie. Verificare che le pagine online che si visitano abbiano connessioni sicure, con l’icona del lucchetto accanto all’indirizzo Internet che dovrà sempre cominciare con “https”. Se ci si rende conto di essere stati raggirati sarà bene segnalare la truffa all’azienda coinvolta e alla polizia postale.


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