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domenica 17 febbraio 2019

Politica venerdì 05 agosto 2016 ore 12:56

"La nomina di Arcenni è incoerente"

Fabio Roberto Tognetti

Il segretario del Pd di Pontedera accusa il neo consigliere del Politeama Matteo Arcenni di ipocrisia: "L'incarico è stato conferito come ricompensa"



PONTEDERA — "Mi congratulo vivamente con Matteo Arcenni per la recente nomina a consigliere del Teatro Politeama di Cascina, incarico conferitogli dalla sindaca Susanna Ceccardi, come palese ricompensa per l’alleanza stretta durante le ultime amministrative".

Inizia così, con dei complimenti sarcastici, il commento del segretario comunale del Pd Fabio Roberto Tognetti alla nomina di Arcenni.

Il consigliere arriva subito al cuore delle sue critiche: "Ricordo, tuttavia, come Arcenni e compagni, in un comunicato stampa pubblicato il 14 luglio accusassero il sottoscritto di vedere la politica come attuale e futuro lavoro e non come spirito di servizio, sperando di seguire le orme di Marconcini e altri, Uisp, Comune e partecipate".

"Allora - ricorda Tognetti - replicai che quello non era un piano sul quale intendevo scendere, ritenendo lontano dal mio stile e, soprattutto, poco utile per il bene comune, far cadere così in basso il livello del confronto politico".

"Tuttavia, come cantava Fabrizio De Andrè - tanto amato dalla sindaca Ceccardi - “la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio” e oggi non posso non rilevare come la nomina di Arcenni sia del tutto incoerente con quanto andava dicendo lui stesso neanche un mese fa".

Tognetti precisa poi di non trovare scandalosa la nomina di per sé: "Ritengo che le Amministrazioni abbiano tutto il diritto di rivolgersi a persone di fiducia, che suppongono siano a conoscenza delle esigenze del territorio e della comunità - come non penso che chi svolge una attività politica debba necessariamente farlo per “spirito di servizio”: occuparsi, in maniera onesta, seria e professionale, della cosa pubblica richiede impegno e risorse, comporta l’assunzione di responsabilità importanti e dunque può - io direi, deve - esser considerata a tutti gli effetti una professione".

"Chi sostiene il contrario - aggiunge Tognetti - o porta avanti una concezione elitaria di tale impegno (in sostanza, può far politica solo chi può permetterselo) o immagina che queste responsabilità possano essere marginali, portate avanti magari nei ritagli di tempo".

"Spero soltanto che la nuova occupazione impegni così tanto Arcenni dal risparmiarci in futuro sermoni demagogici e infarciti di ipocrisia. Sarebbe il primo vero risultato positivo dell’Amministrazione Ceccardi" conclude Tognetti.



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