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Attualità mercoledì 15 ottobre 2014 ore 13:05

"Dopo la fusione, senza servizi e senza risorse"

Per i consiglieri della lista di opposizione Orizzonte comune, Lorenzana ora è senza finanziamenti, tutti indirizzati verso la più grande Crespina



CRESPINA LORENZANA — Con una dura nota dal titolo “Lorenzana dimenticata dopo la fusione: senza servizi e senza risorse” i consiglieri di opposizione “Orizzonte comune” lamentano la mancanza “di investimenti e di risorse” dirottati – a loro dire – invece tutti sulla dirimpettaia Crespina.

“Negli ultimi e praticamente unici due consigli comunali dall’insediamento della nuova amministrazione – si sottolinea – sono state discusse e varate misure di importanza cruciale per il territorio e la popolazione: il primo, provvisorio ma significativo, bilancio della fusione fra i due Comuni mette in luce la totale assenza di Lorenzana dai piani programmatici della nuova amministrazione. E la variante strutturale al piano urbanistico riprende quella dell’ex Comune di Crespina: e anche qui Lorenzana non viene neanche contemplata”.

“Al consiglio comunale dell’8 settembre il sindaco D’Addona ha presentato il programma triennale dei lavori pubblici – rilevano i due consiglieri di opposizione –. Al netto dei lavori comuni sulla nuova scuola media, le strade, le piazze e i cimiteri, nel triennio il programma impegna il Comune per 2.684mila euro, dei quali 2.584mila euro all’ex Comune di Crespina e 100mila euro all’ex Comune di Lorenzana: meno che briciole”.

“Gli atti finora deliberati dalla nuova amministrazione denotano una totale assenza di un’idea comune di sviluppo, di analisi e promozione delle potenzialità di un territorio diventato unico. Al di là delle risorse infatti – concludono i consiglieri di Orizzonte Comune – la cosa più preoccupante è vedere come il processo di fusione, che per il Comune più piccolo doveva rappresentare una opportunità di sviluppo e di sopravvivenza, di fatto somigli di più a un’annessione che porta vantaggi esclusivamente al Comune più grande. Lorenzana si trova così quasi senza servizi e senza risorse”.

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