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sabato 21 settembre 2019

Attualità giovedì 25 gennaio 2018 ore 13:05

Perché Cascina ha la sua Tour Eiffel

Oggi, 25 gennaio, vale la pena ricordare il motivo per cui all'ingresso della città c'è quello che all'apparenza è un omaggio alla torre parigina



CASCINA — Il 25 gennaio 1889 nacque a Cascina Giuseppe Cei, che trasferitosi in Francia presto diventò un pioniere del volo, ingegnere e pilota, capace di strabiliare i parigini con le sue evoluzioni aeree. La Tour Eiffel cascinese, istallata al centro della rotatoria fra la Toscoromagnola e la provinciale Cucigliana Lorenzana, ha sulla sommità un piccolo biplano, in ricordo di questo grande aviatore.

Memorabile fu il suo volo del 1911 nei cieli di Parigi ad un'altezza di circa 1800 metri, su di un biplano Farman. Cei lasciò i parigini a bocca aperta volando a spirale intorno alla Torre Eiffel per poi atterrare con un vol plané a motore spento. Si racconta che il presidente francese Armand Fallières lo abbia definito "Le roi de l'air", stupito dopo averlo visto passare con il suo Farman sotto i ponti della Senna.

Cei morì tragicamente il 28 marzo di quello stesso anno, durante un volo in condizioni meteorologiche sfavorevoli, schiantandosi col suo biplano Caudron sull'isola di Rothschild a Puteaux lungo la Senna, nei pressi di Parigi.

Prima ancora che Cascina gli dedicasse un monumento, le gesta di Cei furono ripercorse dal medico e poeta vernacolo Gianfranco Raspolli Galletti in un delizioso sonetto, intitolato "In memoria di Giuseppe Cei", scritto in occasione del centenario della morte.

Parigi, marzo di cent'anni fa: / da' cèli bigi, cór ir su' biprano, / Beppe der Cei, nostro compaesano, / volò per sempre nell'eternità.

Eroe dell'aria, solito a passa' / sott'a' ponti, alla Senna, 'n arioprano, / pròpio su un'isoletta, pòo lontano, / trovò la morte: una fatalità.

Promesso aveva a' sua che, 'nd'una gara, / la Verrùa avrebbe sorvolato / e 'nvece ritornò drent'una bara...

Cascina, Beppe, 'un t'ha dimentïato / e Parigi 'n perpetuo onorerà / Joseph Cei, l'héros de Cascina.*

(* L'ultimo verso è in francese, per cui va letto ponendo l'accentazione sull'ultima sillaba di ogni parola)



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