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Cronaca giovedì 15 aprile 2021 ore 18:30

Agli arresti un funzionario Unep

Nocita, Crini e Romano illustrano i dettagli dell'arresto

L'arresto dell'ufficiale giudiziario negli uffici di via Nenni. Avrebbe falsificato migliaia di fascicoli per riscuotere trasferte mai eseguite



PISA — E' un ufficiale giudiziario dell'Unep - Ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti - il funzionario del ministero della giustizia arrestato questa mattina dagli agenti della Squadra mobile con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità in atto pubblico e sostituzione di persona. L'arresto è stato effettuato questa mattina negli uffici di via Nenni e adesso l'ufficiale pubblico si trova agli arresti in carcere quale misura cautelare.

Le indagini, partite da una segnalazione interna allo stesso ufficio Unep, avrebbero portato a scoprire un sistema fraudolento attraverso il quale il funzionario riusciva a riscuotere rimborsi di trasferte mai effettuate, in genere per pignoramenti infruttuosi. Il modus operandi era quello della replica di trasferimenti eseguiti in precedenza, che una volta inseriti nel sistema dei rimborsi venivano fatti sparire dai fascicoli giudiziari. Oltre 6.000 i fascicoli che, passati nelle mani del funzionario dal 2014 ad oggi, la Procura sta ora passando al setaccio, con circa 2.500 anomalie che già sarebbero state riscontrate per circa 26mila euro di profitto illecito personale e altrettanti soldi redistribuiti agli altri funzionari, come previsto per legge.

Con la pandemia, inoltre, il funzionario avrebbe continuato a riscuotere indebitamente le trasferte fantasma telefonando al suo stesso ufficio e spacciandosi quando per un avvocato quando per un altro, per richiedere l'esecuzione di pignoramenti. Da qui la contestazione del reato di sostituzione di persona.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Miriam Pamela Romano e svolte dalla Squadra Mobile, guidata dal vice questore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita, assieme alla sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato presso la Procura. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati dal procuratore capo Alessandro Crini in una conferenza stampa, convocata sia per la gravità di quanto accaduto in seno al sistema giudiziario sia per sottolineare che il comparto ha comunque dimostrato di avere tutti gli anticorpi necessari per arginare un fenomeno del genere.

"E' sgradevole che avvenga, ma non è la prima volta che mi è capitato di vedere una cosa simile, anche a Pisa", ha commentato con amarezza Crini, non negando che l'indagine ha destato preoccupazione sia all'interno della Procura sia da parte della presidente del Tribunale, Maria Giuliana Civinini. Unica consolazione il fatto che la segnalazione sia partita dall'interno dell'ufficio Unep e che gli altri funzionari hanno pienamente collaborato affinché l'indagine potesse svolgersi con rapidità.

Indagine che comunque è ancora in corso, vista l'ingente mole di atti da analizzare.

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