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Elezioni 2020 martedì 01 settembre 2020 ore 09:55

"Elezioni, una sfida per l'integrazione"

Calogero Aquila

"Pisa e la Toscana tra differenze culturali e convivenza sociale: una sfida per le regionali", la posizione dei Giovani Democratici



PISA — "Negli ultimi mesi, in diverse parti d’Europa e del mondo, stiamo assistendo a una sequenza crescente di episodi di violenza razziale e xenofoba a danno degli stranieri: neri, rom, islamici – dice Shkelzen Hasanaj, dottore di ricerca all’Università di Pisa, dove si occupa di diritti delle minoranze, esclusione e integrazione degli stranieri".

"L’Italia si sta adoperando nell’integrare le diverse comunità straniere, che hanno scelto di vivere nel nostro Paese, in un contesto, certamente, non facile, tenendo conto dell’aumento dei flussi migratori e della sempre più significativa presenza di culture, etnie e confessioni religiose diverse da quella maggioritaria".

Calogero Aquila, segretario provinciale dei Giovani Democratici aggiunge: "In Toscana e soprattutto a Pisa sia Salvini che la Ceccardi e la Lega stanno continuando a lanciare messaggi pericolosi contro le tante comunità presenti nel nostro territorio, anche durante questa campagna elettorale per le elezioni regionali. In Città contiamo anche degli episodi di razzismo, come quello ai danni dell’operaio Avr mentre svolgeva il suo lavoro.

Pisa e la Toscana sono luoghi di libertà e di diritti, in cui diverse comunità convivono da sempre nel rispetto reciproco e custodendo tutto il patrimonio di valori, culture e tradizioni che caratterizzano la nostra regione e la nostra provincia.

Credo che questo sia il momento giusto per unirci tutti attorno al centrosinistra e ad Eugenio Giani per mandare via da qui Salvini e la Lega, per evitare che la Toscana cada nelle mani di chi, dopo tre anni di disastri, ha solo usato la città di Cascina per occupare altre poltrone più comode e adesso prova goffamente a ripetere lo stesso sistema. Dobbiamo batterci tutte e tutti per preservare e proiettare nel futuro il modello Toscana e il suo grande patrimonio fatto anche di diversità che sono la nostra ricchezza".

"Come Gruppo consiliare del Partito Democratico – prosegue Matteo Trapani, capogruppo PD in Consiglio comunale a Pisa – siamo in contatto con tutte le parti sociali di Pisa per seguire le vicende da vicino sia in Consiglio comunale che durante le iniziative e gli eventi pubblici.

Le tante comunità presenti in Città ci dicono che ormai si sono rotti tutti quei legami naturali che si erano costruiti nel tempo tra comunità, associazioni, gruppi sociali e le istituzioni cittadine, così come è successo per la questione Moschea con la comunità islamica".

"Penso sia necessaria, ora più che mai, un’alternativa seria e credibile che dobbiamo costruire insieme ai nostri concittadini, alle comunità e alle associazioni che vivono Pisa giorno e notte. Dobbiamo avere il coraggio e l’ambizione di immaginare Pisa come Città delle culture, aperta e che sappia puntare tutto sulle sue potenzialità per uscire da questo declino e iniziare insieme una nuova era". 

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