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martedì 16 luglio 2019

Cronaca mercoledì 06 marzo 2019 ore 15:35

Falsi rapporti di lavoro per restare in Italia

I Carabinieri hanno scoperto false assunzioni per ottenere il permesso di soggiorno, di stranieri residenti a Pisa, Firenze, Livorno e Massa



PISA — Dieci persone, di nazionalità italiana e straniera, sono state denunciate in stato di libertà dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Pisa per falsi rapporti di lavoro, instaurati ad hoc, con la finalità di fare conseguire, ad alcuni cittadini extracomunitari, il rinnovo del permesso di soggiorno.

"Nel reato - è stato spiegato dai Carabinieri - hanno concorso un consulente del lavoro ed alcuni imprenditori locali attraverso il perfezionamento di comunicazioni di assunzione ideologicamente false basate su presupposti inesistenti, propedeutiche alla presentazione delle domande di rinnovo dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro presso diverse questure italiane". 

Gli extracomunitari, Senegalesi e Tunisini, domiciliati in diverse città toscane tra cui Pisa, Livorno, Firenze, Massa ma anche in Liguria, hanno simulato rapporti di lavoro nei settori dell'edilizia, dell'intermediazione immobiliare, creditizia e finanziaria. 

I Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Pisa hanno accertato che, dopo le dichiarazioni di assunzione, non c'è stato il reale svolgimento di prestazioni di lavoro, così come la sottoscrizione di contratti di appalto comprovanti i lavori svolti, l'elaborazione dei documenti di cantiere, l'emissione di fatture dichiaranti le spese sostenute, la corresponsione delle retribuzioni salariali eil versamento dei contributi dovuti.

"Inoltre - hanno spiegato sempre i Carabinieri - nel settore dell'edilizia, gli "pseudolavoratori edili" sono risultati sprovvisti della necessaria documentazione prevista dal Testo Unico sulla Sicurezza tra cui: la visita medica preliminare attestante l'idoneità d'impiego alla mansione lavorativa, la formazione e l'informazione connesse ai rischi, ai pericoli ed alle sostanze pericolose presenti in cantiere, i Dispositivi di Protezione Individuale contro potenziali infortuni."



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