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Politica martedì 03 settembre 2019 ore 12:45

Infezione negli ospedali diventa caso politico

Dalla Asl Toscana nord ovest lanciato allarme superbatteri con Ndm per tutta Italia. Sul caso Forza Italia chiama il governatore Rossi a rispondere



PISA — "Dall’Area vasta Nord Ovest della Toscana a fine maggio è emerso un dato allarmante sui contagi da superbetteri con presenza di enzima Ndm - ha ricostruito la vicenda il consigliere regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti -. A stretto giro una circolare ministeriale allerta tutta Italia del pericolo contagio che il 6 giugno scorso l’Istituto superiore di sanità definisce “alto” quanto a “diffusione tra le strutture sanitarie europee”, dato che “la presenza di un focolaio in una zona altamente turistica come la Toscana porta a un elevato rischio di trasmissione transfrontaliera” e specificando che “vista l’endemia di Klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemi in corso in Italia, il rischio di diffusione di NDM-producing CRE viene considerato alto (e moderato per gli altri Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo)”. In questo scenario la Regione non solo non risponde a una mia interrogazione con cui avevo sollevato il problema delle infezioni nosocomiali in Asl Nord Ovest il 4 aprile 2019, ma adotta linee di indirizzo specifiche solo il 26 luglio scorso con decreto dirigenziale. Il tutto sotto un’impassibilità e un silenzio che ritengo inaccettabili". 

"Per questo - ha aggiunto Marchetti - chiedo al governatore Rossi di riferire in aula al prossimo consiglio nell’ambito di un question time che ho appena depositato". 

I contagi - circa 350 - sarebbero stati accertati in ambiente ospedaliero, limitatamente ai nove nosocomi della Asl Toscana Nord Ovest, e la fonte dell'infezione resta sconosciuta. "Tutti gli ospedali della regione hanno rafforzato le misure di prevenzione e controllo delle infezioni", si legge nella nota diffusa a maggio dal Ministero della Sanità .

Per Marchetti, tuttavia, la Regione "non solo ha taciuto ma ha anche lasciato passare due mesi prima di emanare linee di indirizzo di prevenzione e contrasto. E io a questa nebbia sulla salute delle persone non ci sto e adesso chiamo Rossi in aula".

Per il Ministero l'emergenza e la diffusione di ceppi CRE-NDM destano "seria preoccupazione in quanto non sono suscettibili alle nuove combinazioni antibiotico-inibitori delle beta-lattamasi quali il ceftazidime-avibactam".


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