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Attualità giovedì 20 aprile 2017 ore 13:00

Nina aiuta a partorire

Un momento della simulazione

Giornata di studio ma soprattutto di dimostrazione pratica di una nascita extraospedaliera riprodotta fedelmente grazie a dei simulatori



PISA — A Pisa all’ospedale Santa Chiara, all’interno del Centro “Nina”, si è tenuto il primo corso di simulazione ad alta fedeltà per l’assistenza al parto e al neonato, riservato a medici del 118 e del Pronto soccorso. L’evento è stato patrocinato dal sindacato medici italiani in collaborazione con il Centro di simulazione Nina (responsabile il dottor Armando Cuttano), l’Ufficio Formazione del personale (responsabile la dottoressa Marzia Raffaelli) e il Corso di Laurea in Ostetricia dell’Università di Pisa (Direttore il professor Tommaso Simoncini).

La parte ostetrica, l’assistenza al travaglio e al parto sono state guidate dal ginecologo, il dottor Paolo Mannella, coadiuvato dalle dottoresse Federica Pancetti e Federica Lunardi (Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia universitaria). I neonatologi Armando Cuttano ed Emilio Sigali hanno curato invece gli aspetti dell’assistenza di base al neonato.

Il momento formativo nasce dall’esigenza sempre più pressante di formare personale medico e paramedico in grado di gestire in completa sicurezza e competenza un travaglio e un parto fisiologico in ambito extraospedaliero.

E proprio lo scenario extraospedaliero è stato la base della simulazione. I medici, simulando l’arrivo nell’abitazione di una donna gravida a termine, dovevano diagnosticare il travaglio in atto e, in base alla localizzazione del punto nascita più vicino, decidere sul campo se era il caso di trasferire la paziente in ambito ospedaliero o organizzare l’assistenza del parto e del neonato in loco.

Tale simulazione ad alta fedeltà è stata possibile grazie alla presenza all’interno del Centro Nina di un simulatore (SimMom) che mima con grande verosimiglianza il parto. La parte del travaglio, invece, è stata simulata grazie all’utilizzo di un’apparecchiatura specifica (Prompt Birthing), gentilmente concessa dal Corso di laurea di Ostetricia dell’ateneo pisano, che permette in tempo reale di modificare la situazione clinica locale della donna simulando le varie fasi del travaglio.

Infine, il Centro Nina ha fornito il manichino interattivo del neonato (SimNewB) che, in base alle condizioni cliniche, poteva essere assistito direttamente in loco con la possibilità di procedere anche alla rianimazione cardiopolmonare.

La Aoup ha voluto ringraziare il dottor Anio Paperini, medico anestesista del Blocco parto, e alle dottoresse Caretto e Palla, specializzande in Ginecologia e Ostetricia per il loro contributo alla buona riuscita dell’evento. Presto verranno organizzati altri corsi similari, estesi al personale del Pronto soccorso di Cisanello e a tutta l’area vasta nord-ovest 



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