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Attualità sabato 24 aprile 2021 ore 19:00

Cisanello, laboratori con posta pneumatica e robot

Giani visita i nuovi laboratori dell'ospedale di Cisanello

Piastra diagnostica, operativa all'ospedale della Aoup l'area di Biochimica e Patologia clinica, con laboratori ad elevata automazione e tecnologia



PISA — C'è il robot Evo che passa continuamente durante il giorno nei corridoi per smistare i vari campioni biologici per gli esami di routine dalla piattaforma dell'accettazione alla preanalitica dipartimentale, ai vari laboratori specialistici e ormai è diventato un "collega" di lavoro. Ma non è l'unica novità della Piastra diagnostica dell'Aoup la cui riorganizzazione sta andando a regime con l'attivazione recente di tutta l'area di Biochimica e Patologia clinica e della posta pneumatica dei campioni delle urgenze che, presto, arriveranno qui non solo dal Pronto soccorso e dall'Edificio 30 ma da tutto il resto dell'ospedale di Cisanello, anche per l'attività ruotinaria. Si tratta del centro ad elevatissima automazione e tecnologia dell'Edificio 200, i cui primi blocchi furono realizzati nel 2012 e popolati dapprima dalla Direzione aziendale insieme alla Direzione medica di presidio e alla Direzione del Dipartimento delle Professioni infermieristiche, in attesa del trasferimento delle varie diagnostiche di laboratorio.

L'inaugurazione dei nuovi laboratori

Poi gradualmente qui sono state centralizzate le attività comuni delle Anatomie patologiche, le due Microbiologie e la Virologia - con i laboratori di biosicurezza di classe 3 (PCL3) per il contenimento degli alti patogeni - e ora sono operative le nuovissime macchine del Laboratorio di Analisi chimico-cliniche (che raccoglie le attività di routine e di urgenza, sinora presenti in sedi diverse e distaccate). Presto arriveranno all'Edificio 200 anche la Genetica, la Farmacologia e la Tossicologia. Fino a quando - una volta trasferiti altrove gli uffici della Direzione aziendale, medica e infermieristica - la Piastra diagnostica ospiterà solamente laboratori ad altissima tecnologia.

"La riorganizzazione e razionalizzazione di questo settore nevralgico dell'ospedale - hanno spiegato dall'Azienda ospedaliero universitaria pisana - è partita nel 2007 con l'istituzione di una commissione mista Aoup-Università che doveva eliminare il frazionamento e la ridondanza delle attività analitiche in troppi laboratori su due presidi ospedalieri ed evitare la dispersione delle risorse tecnologiche con il rischio di sottoutilizzo. Bisognava in sostanza ottimizzare le risorse professionali, uniformare i processi informatici ed efficientare tutto il sistema. Una rivoluzione imponente per un ospedale ad alta vocazione chirurgica in cui le attività laboratoristiche assistenziali sono il cardine di tutta l'elevata specializzazione. Oggi infatti la Medicina di laboratorio è il fulcro della diagnostica clinica, dei percorsi assistenziali multidisciplinari e della medicina personalizzata". 

Il know-how appare elevatissimo, con innovazioni tecnologiche continue. E il Dipartimento di Medicina di laboratorio dell'Aoup - che ogni anno eroga circa 8 milioni di esami - ha dimostrato di essere al passo con i tempi avendo ottenuto nel 2020 anche la certificazione di qualità ISO 9001. Un attestato che significa conformità dei processi coinvolti nella certificazione (manipolazione dei campioni, procedure di esecuzione degli esami, controllo e riferibilità dei dati analitici, interpretazione e refertazione dei risultati delle analisi) e che si traduce in integrazione ottimale fra ricerca e assistenza, capacità di associare indagini prognostiche e predittive a scelte terapeutiche mirate e personalizzate. In una parola: un modello organizzativo costruito intorno al paziente. 

Il robot Evo

Questo modello ha improntato la "rivoluzione" dei laboratori, riorganizzati per tipologia di indagine. Si è deciso quindi di suddividerli in 6 grandi aree, omogenee per tipologia di tecnologia, dislocate il più possibile in un'unica sede: Anatomia patologica, Biochimica e Patologia clinica, Genetica, Microbiologia e Virologia, Medicina trasfusionale e dei trapianti, Farmacologia e Tossicologia.

L'impianto di posta pneumatica

All’inaugurazione della nuova area di automazione della diagnostica – per la quale è stato fondamentale il lavoro del Dipartimento di area tecnica e di tutte le ditte e le maestranze che vi hanno partecipato – non è mancato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha sottolineato come “in questi anni, in sinergia con l’Università, stiamo dando risposta concreta alla scelta strategica di realizzare a Cisanello un polo ospedaliero all’avanguardia per ricerca, innovazione e strumentazione tecnologica non solo per l’area pisana ma per tutta la costa toscana, rispondendo a quella economia di scala applicata alla sanità che, nella visione strategica del nostro Paese, assume sempre più un signifcato e un ruolo”. 

Due robot al servizio dei laboratori

Il presidente ha poi fatto riferimento alla sesta parte del documento del Recovery Fund approvato ieri dal Consiglio dei ministri, dedicato alla missione salute rilevando che “vi sono le potenzialità di una visione del futuro in cui la salute e la sanità siano sempre di più al centro degli investimenti pubblici, come ho suggerito anche io nel mio appello. Sento tanti ragionamenti sul post-pandemia e sul fatto che bisognerà rivedere il mondo con occhi diversi. Ma io ritengo – ha concluso – che ci voglia concretezza e che, quindi, anche le risorse pubbliche per dotarci di un sistema di sanità pubblica sempre più efficiente e in grado di affrontare le sfide dei nuovi tempi, saranno elemento fondante del nostro welfare e della nostra scelta valoriale di comunità e di investimenti, dai livelli nazionali ai livelli regionali. Dobbiamo andare in questa direzione e l’inaugurazione di oggi lo conferma per cui, in questa giornata di primavera, ritengo che si possa guardare con ottimismo al futuro”.

Preanalitica dipartimentale

Fra le autorità presenti all’inaugurazione, insieme alla Direzione aziendale e allo staff del Dipartimento di Medicina di laboratorio e di Area tecnica, anche il rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella e l’assessore alle politiche socio-sanitarie nonché presidente della Società della salute zona Pisana, Gianna Gambaccini.

Preanalitica dipartimentale

Eugenio Giani

Foto di gruppo

Ospedale di Cisanello, nuovi laboratori diagnostici con posta pneumatica e robot
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