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Attualità giovedì 17 settembre 2020 ore 15:24

Protocollo per lo sviluppo di Arno e Navicelli

Le nuove chiuse fra il fiume Arno e canale dei Navicelli

Protocollo d’intesa in Comune per settore nautico, sviluppo della navigabilità dell’Arno e promozione del turismo fluviale. La Cgil, esclusa, protesta



PISA — È stato firmato nella mattina di ieri, in Sala Baleari, un protocollo di intesa tra Comune di Pisa e associazioni di categoria, in particolare Confcommercio, Unione Industriali, CNA e Confesercenti, finalizzato al rilancio del settore nautico dell’area pisana, con particolare attenzione allo sviluppo delle attività industriali, commerciali e turistiche che compongono il sistema economico della darsena pisana e del fiume Arno.

Presenti alla firma il sindaco di Pisa Michele Conti, la presidente dell’Unione Industriale Pisana Patrizia Alma Pacini, il responsabile dell’area pisana di Confesercenti Simone Romoli, il presidente dell’Associazione Porticcioli d'Arno di Confcommercio Pisa Massimo Bacherotti, il presidente di CNA Pisa Francesco Oppedisano e il direttore generale di CNA Pisa Giuseppe Sardu.

"Il protocollo rappresenta il primo passo per arrivare all’adozione di un vero e proprio piano portuale di sviluppo dell’area - hanno specificato dal Comune di Pisa -, attivando un percorso che porti ad ampliare in maniera sostanziale le attività affidate alla società Navicelli. La società in house del Comune di Pisa è stata originariamente costituita per gestire il Canale dei Navicelli e le aree demaniali limitrofe, provvedendo sia al mantenimento dell’efficienza e dell’utilizzo del canale, in particolare per quanto riguarda gli interventi di manutenzione, dragaggio e apertura dei ponti per il passaggio delle imbarcazioni, sia al coordinamento e controllo della navigazione, delle manovre, dei vari e degli alaggi per le imbarcazioni all’interno della darsena e lungo tutto il Canale".

La proposta del Comune prevede che Navicelli allarghi il proprio campo di azione, diventando soggetto promotore di tutte le misure necessarie per rendere il fiume Arno navigabile e attuatore delle politiche per lo sviluppo delle attività cantieristiche nell’area dei Navicelli e, in definitiva, di tutta la filiera della nautica da diporto. Questo potenziamento della società comporterebbe anche la competenza sulla gestione e manutenzione del canale Incile, sulla riorganizzazione e messa a norma di tutte le attività sulla sponda sud dell’Arno comprese tra il centro della città e la foce, incluso il rilascio delle concessioni e la gestione dei canoni (attraverso la definizione di necessari accordi con Regione Toscana, Provincia di Pisa e Genio Civile) e su dragaggio e manutenzione di foce dell’Arno e sponde.

A completamento di una visione d’insieme sullo sviluppo di tutte le attività collegate all’area della darsena, dei canali e del fiume Arno, la proposta prevede che la società in house del Comune si occupi anche di promuovere lo sviluppo del turismo fluviale e naturalistico, sia sull’asse del canale dei Navicelli, che sulla tratta dell’Arno dal centro città fino alla foce, promuovendo attività lungo il canale e l’Arno per rendere i percorsi d’acqua della città, aree utilizzate e vissute da cittadini e turisti.

"Con la sottoscrizione del protocollo d’intesa - hanno commentato dall'amministrazione comunale -, Comune e categorie economiche coinvolte si pongono l’obiettivo di sviluppare sinergie a favore del sistema integrato della nautica pisana. Per realizzare gli obiettivi del protocollo, il Comune intende attivarsi da subito per modificare o integrare il contratto di servizio di Navicelli, inserendo l’affidamento delle ulteriori attività previste, comprese le eventuali modifiche statutarie necessarie sia per poter estendere il proprio oggetto sociale alle nuove attività di competenza, sia per prevedere la nomina di un consiglio di amministrazione composto da cinque amministratori, con possibilità di delega di funzioni gestorie a un amministratore delegato. Saranno anche previste forme di consultazione delle categorie economiche, non vincolanti per il Comune, in occasione della nomina dell’organo amministrativo da parte dell’assemblea di Navicelli e in occasione di decisioni inerenti alle attività di più immediato interesse per le imprese rappresentate dalle categorie".

I firmatari si pongono l’obiettivo di concludere i procedimenti necessari all’attuazione del presente protocollo d’intesa entro la fine del 2020.

La Cgil, non invitata alla sottoscrizione del protocollo, ha espresso forti perplessità.

"Ci stupisce la scarsa sensibilità del sindaco di Pisa sulla vicenda dei Navicelli - ha scritto il segretario della Cgil di Pisa, Mauro Fuso -, del protocollo sulla nautica e il trasporto fluviale firmato tra l'amministrazione comunale e le categorie economiche. Dimenticarsi della rappresentanza del lavoro e cioè del sindacato è un errore grave. Confrontarsi con il sindacato, che rappresenta coloro che a vario titolo prestano o presteranno la loro opera nelle attività economiche dei Navicelli, è decisivo per la corretta applicazione di norme e contratti di lavoro. Se si tratta di una svista chiediamo al sindaco di porvi rimedio. Se invece si tratta di una scelta la riteniamo sbagliata e grave perché un'istituzione come il Comune ha l'obbligo etico di confrontarsi con tutte le rappresentanze del territorio, anche quelle sociali come il sindacato dei lavoratori. La partecipazione democratica alle scelte, in questo caso economiche, si persegue coinvolgendo tutti gli attori e non escludendone qualcuno. Chiediamo al Sindaco di porvi rimedio".



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