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Lavoro giovedì 18 novembre 2021 ore 09:14

A Novembre frena la domanda di lavoro

Un negozio chiuso

In provincia di Pisa segno negativo per commercio e turismo, a far da traino è l'edilizia. Difficoltà delle imprese a trovare i profili desiderati



PISA — Tendenza con segno positivo per la domanda di lavoro delle imprese pisane con dipendenti del settore industriale e dei servizi anche per il mese di Novembre. Il dato, tuttavia, è inferiore alle attese e soprattutto ben al di sotto del dato regionale e nazionale. A dirlo sono i dati del Sistema informativo Excelsior, indagine realizzata da Unioncamere in collaborazione con Anpal ed elaborati dalla Camera di Commercio di Pisa. Sono 2.630 le entrate previste dalle imprese pisane con dipendenti: un incremento di 800 unità rispetto allo stesso mese del 2020 (+44%), ma la comparazione rilevante è con il mese di Novembre 2019, periodo prepandemico, che fa registrare un aumento di appena il 2%.

“Pur in presenza di una tendenza a crescere della domanda di lavoro espressa dalle aziende pisane - questo il commento del Commissario Straordinario della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini -, non possiamo non rilevare una frenata nel mese di novembre che pone Pisa, ben al di sotto del dato regionale e nazionale. A perdere terreno, e a fare la differenza rispetto ad altri territori, sono due comparti di rilievo del sistema economico provinciale come turismo e commercio i cui risultati andranno attentamente monitorati nei prossimi mesi. Resta severo, ma in linea con il quadro nazionale, il gap domanda-offerta di lavoro. Si tratta di un tema che la Camera di Commercio considera di prioritaria importanza e sul quale, in collaborazione con la Fondazione ISI, intende continuare ad impegnarsi con percorsi dedicati alla formazione ma anche con iniziative di sensibilizzazione relative alla scelta dei percorsi di studio e professionali".

A livello settoriale la domanda di lavoratori che si registra in provincia di Pisa nel mese di Novembre 2021 viene soprattutto dal settore dell’industria, con 280 unità in aumento rispetto al Novembre 2019 pari ad un +30%. In dettaglio, cresce il manifatturiero (+16%) e si fanno sentire in maniera marcata gli effetti dei “bonus” per il settore edile che, con 150 unità in più, fa registrare a novembre 2021 un raddoppio rispetto allo stesso mese del 2019.

Tendenza negativa invece per i servizi, all’interno dei quali crescono del 3% soltanto quelli alle imprese, mentre frenano significativamente commercio (-34%) e turismo (-24%) ma anche i servizi alle persone (-9%).

Considerando i macro-gruppi professionali, la crescita più consistente si conferma tra gli operai specializzati (+24% tra Novembre 2021 e lo stesso mese del 2019). Seguono, in termini percentuali, le professioni non qualificate (+13%) e, anche se lievemente (+2%) la domanda di profili ad elevata specializzazione. Flessione sensibile della domanda di impiegati e professioni del terziario (-24%).

Per le aziende pisane risulta difficile trovare operai specializzati ma anche tecnici sanitari, informatici, chimici, cuochi e personale non qualificato per le pulizie. Le assunzioni di difficile reperimento a novembre 2021 si assestano al 38% delle figure ricercate: un valore tutto sommato in linea con quello registrato a Novembre 2019. 

Tra le professioni ad elevata specializzazione, sono difficili da reperire, gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche ed i tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell'istruzione (il 54% dei casi per entrambe le categorie). Tra le professioni dei servizi, le maggiori difficoltà di reperimento di personale si registrano tra i cuochi, i camerieri e le altre professioni dei servizi turistici (il 49% dei 220 posti offerti) e tra gli operatori dell'assistenza sociale (il 57% dei 50 posti disponibili). Gli operai specializzati difficili da trovare sono quelli del legno (56% dei casi ), delle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (52% dei casi) e dell'industria alimentare (il 50%). Complessa la situazione dei conduttori di mezzi di trasporto: il 48% è di difficile reperimento. Non agevole da trovare anche il personale non qualificato nei servizi di pulizia (il 49% dei 130 posti in offerta).

A Novembre 2021, infine, le posizioni offerte ai laureati rappresentano il 16% di quelle complessivamente offerte e il dato ricalca puntualmente quello dello stesso mese del 2019. In calo la quota di personale in possesso di diploma (27% contro il 33% del 2019). Flessione ancora più netta per la quota di ingressi di personale con qualifica o diploma professionale (il 19% contro il 33% del 2019). Considerando i titoli di studio chiesti ai neo-assunti, a novembre la quota più consistente continua ad essere appannaggio del personale con la sola scuola dell’obbligo: 37% contro il 19% di due anni fa.


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