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Attualità domenica 19 settembre 2021 ore 10:43

Spazi che mancano nelle superiori, il Comune aiuta

"Disponibili a collaborare per le scuole superiori di competenza della Provincia, ma nell’ambito di un accordo che tenga conto del quadro complessivo”



PISA — A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico in tutte le scuole, l’assessore alle politiche educative e scolastiche Sandra Munno interviene in merito alla polemica degli spazi mancanti in alcune scuole superiori di Pisa:

“Nelle scuole di competenza del Comune, ovvero asili nido, scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, già a partire da settembre dello scorso anno non si è verificato alcun problema di mancanza di spazi e questo per un motivo ben preciso", spiega Munno.

"Anzichè attendere la fine dell’estate per porci il problema, abbiamo lavorato fin dall’inizio di luglio mettendo in piedi una task force comunale, che ha coinvolto tutti gli uffici, i tecnici e i dirigenti scolastici di ciascun istituto comprensivo. È stato effettuato un lavoro di ricognizione di tutti i plessi scolastici, individuando gli spazi alternativi da utilizzare. Abbiamo realizzato interventi per 180 mila euro, solo per adeguare le aule alla normativa Covid, grazie ai quali già da settembre dello scorso anno i bambini hanno potuto svolgere le lezioni in presenza e quest’anno le scuole hanno potuto riaprire in sicurezza, usufruendo di un’organizzazione degli spazi già collaudata. Questo solo per parlare di emergenza Covid, mentre preme ricordare che sulla sicurezza scolastica in questi tre anni, l’Amministrazione ha investito complessivamente 7,6 milioni di euro, allestendo durante le pause estive una quantità di cantieri mai visti negli anni precedenti.”

“Detto questo, il Comune, una volta assicurati gli spazi nelle scuole di propria competenza, è sempre stato disponibile a confrontarsi con le istituzioni del territorio per trovare soluzioni ai problemi delle scuole di competenza di altri enti, come nel caso delle superiori. Basti pensare che lo scorso anno come Amministrazione abbiamo dato il nostro contributo, in ambito di Conferenza Università Territorio, intermediando con l’Università di Pisa affinchè venissero messi a disposizione di alcune scuole superiori spazi che l’Ateneo non utilizzava, vista la scelta di sospendere l’attività didattica in presenza. Pochi giorni fa il sindaco Michele Conti ha partecipato al Consiglio di Istituto delle scuole Buonarroti, mettendo a disposizione i locali del nido Coccapani. Ogni qual volta vi sia stata la possibilità, non abbiamo mai negato a nessuno l’aiuto e la collaborazione: crediamo che sia doveroso, ma a patto di sederci ad un tavolo, programmare per tempo le azioni da intraprendere e condividere accordi che tengano conto del quadro complessivo degli spazi, di tutte le istanze in campo e non soltanto delle esigenze dell’ultimo momento e di una sola parte”.

“Vorrei sottolineare, infine, che se da quest’anno si è liberato lo spazio delle Perodi, è proprio grazie al processo della statalizzazione delle materne a cui abbiamo dato il via lo scorso anno con il passaggio delle Agazzi, ma che poi è stato bloccato per il venire meno degli accordi con la Provincia. Le scuole Perodi, dove peraltro sono a disposizione soltanto due classi, sono state individuate dal Comune per fornire una sede al Centro Provinciale Istruzione per Adulti e liberare le scuole Fibonacci dall’annoso problema di dover ospitare al proprio interno, nelle stesse aule, studenti adulti e alunni delle scuole medie, creando una commistione di utenza che non era più gestibile e accettabile. Ricordo che le scuole Perodi, oltre a essere insufficienti come spazi, necessitano di lavori di adattamento, quindi non sarebbero immediatamente disponibili, mentre lo stesso istituto Carducci, che soffre di mancanza di spazi, dispone al proprio interno di aule e spazi inutilizzati, in quanto resi inagibili da problemi di infiltrazioni. Forse sarebbe dunque più opportuno pensare per tempo a sistemare questi spazi all’interno della scuola prima di rivolgersi ad altri enti e chiedere spazi che non sono di propria competenza.”


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