Attualità Lunedì 09 Febbraio 2026 ore 11:10
Unipi lancia l'appello, "Sulla mobilità serve uno sforzo strutturale"

In vista del finanziamento da 9 milioni del Ministero, l'Ateneo tende la mano al Comune: "Serve una visione, non interventi frammentari"
PISA — Niente interventi spot, ma un progetto strutturale per la mobilità sostenibile. Nel dibattito cittadino su viabilità, inquinamento e transizione ecologica s'inserisce anche l'Università di Pisa, che invoca l'avvio di un percorso organico che tenga in considerazione un dato fondamentale per Pisa: la presenza, quotidiana, di circa 50mila persone tra studenti, docenti e lavoratori dell'Ateneo, che si spostano lungo le strade della città.
"In molte città europee e internazionali la mobilità urbana è ormai riconosciuta come una leva centrale delle politiche per la salute pubblica, la sicurezza stradale e la transizione ecologica - hanno spiegato i docenti Elisa Giuliani, prorettrice alla Sostenibilità e all'Agenda 2030, e Marco Avvenuti, referente Mobilità per la commissione per lo Sviluppo sostenibile di Ateneo - ridurre la dipendenza dall’auto privata e incentivare spostamenti a piedi, in bicicletta e con il trasporto pubblico produce benefici trasversali".
"La riorganizzazione dello spazio stradale a favore di pedoni e ciclisti rende gli spostamenti meno stressanti e più efficienti, rafforza il commercio di prossimità e l’inclusione sociale, garantendo maggiore autonomia a bambini, anziani e persone fragili - hanno aggiunto - per questo, la mobilità urbana non può essere affrontata come un tema settoriale, ma come una responsabilità condivisa tra le istituzioni pubbliche, a partire dal Comune e dall’Università".
Per l'Ateneo, infatti, occorre considerare anche la qualità dell'aria di Pisa. "I dati mostrano che le concentrazioni di PM10 e PM2.5, pur rientrando nei limiti di legge, sono prossime a soglie critiche - hanno aggiunto - per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 sarà necessario un ulteriore abbattimento delle polveri sottili rispetto ai livelli attuali. L’esposizione cronica al particolato è riconosciuta come uno dei principali fattori di rischio per la salute pubblica, con effetti particolarmente rilevanti sui soggetti più vulnerabili".
È in questo contesto che si colloca la collaborazione attiva tra Comune e Università di Pisa. "Una collaborazione che nasce sia dal peso numerico della comunità universitaria, sia dalle competenze scientifiche maturate in Ateneo sui temi della mobilità sostenibile - hanno proseguito - alla luce dell’imminente finanziamento del Ministero che assegna al Comune uno stanziamento di circa 9 milioni di euro perché la città è tra quelle segnalate nella procedura di infrazione della Commissione Europea sulla qualità dell’aria diventa ancora più urgente dotarsi di un progetto organico di mobilità urbana. Risorse di questa portata non possono essere impiegate in interventi frammentati o contraddittori, ma dovrebbero sostenere una visione integrata".
Il confronto è a tutto campo: dalle zone 30 ai parcheggi previsti nell'area del Guardino Scotto, fino al progetto di tramvia. "La sfida non è scegliere tra sviluppo e sostenibilità, ma costruire politiche coerenti, basate su dati, evidenze e obiettivi di lungo periodo - hanno concluso - solo un approccio integrato può consentire a Pisa di colmare il ritardo accumulato, rafforzare la credibilità delle proprie strategie e utilizzare responsabilmente le risorse disponibili. In questa prospettiva, l’Università si mette a disposizione per un confronto aperto".
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