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Politica Martedì 10 Febbraio 2026 ore 15:30
ZTL a Porta a Lucca, l'opposizione chiede risposte

Dure critiche all’amministrazione da Pd e La città delle persone, "Serve un progetto organico, non interventi decisi a tavolino"
PISA — L’assemblea pubblica tenuta a Porta a Lucca sulla ZTL, legata alle partite all’Arena ha messo in evidenza un malcontento ormai diffuso. Da un lato il Partito Democratico, dall’altro La città delle persone: entrambi i gruppi consiliari denunciano la mancanza di metodo e di ascolto da parte dell’amministrazione Conti nella gestione di una misura che, pur necessaria, rischia di aggravare i problemi anziché risolverli.
I consiglieri Enrico Bruni e Marco Biondi (Pd), contattati da Qui News Pisa, sottolineano come “l’assemblea arrivi troppo tardi, quando ormai le scelte sono già state prese e il progetto di ZTL è stato presentato in commissione senza un vero confronto”. I due parlano di “metodo completamente sbagliato” e di “una partecipazione che non può ridursi a un atto riparatorio per salvare la faccia”.
"È grave – hanno rivelato – che si convochi un’assemblea pubblica solo a cose fatte, quando sarebbe stato doveroso coinvolgere per tempo residenti, attività commerciali e tutte le realtà del quartiere. Solo così si costruiscono soluzioni condivise. Qui invece si è scelta la strada opposta: decidere tutto prima e poi informare".
Secondo Bruni e Biondi, Porta a Lucca "vive da anni il disagio legato alle partite in casa del Pisa: traffico congestionato, sosta selvaggia, strade invase da auto". Ma la risposta dell’amministrazione – sostengono – è debole e inadeguata: "Una ZTL fatta male rischia solo di spostare il problema da una via all’altra".
Per i due consiglieri dem, "non basta annunciare misure parziali senza una visione complessiva. Serve un piano che riduca davvero il numero di auto, che migliori il trasporto pubblico, che renda più facili e sicuri gli spostamenti a piedi o in bici. E soprattutto serve un confronto strutturato con il quartiere, non convocazioni dell’ultimo minuto".
"Questa città – ha detto Biondi – non ha bisogno di annunci, ma di metodo, ascolto e capacità di tenere insieme le esigenze di tutti. Senza un piano organico sulla mobilità si continueranno a spendere soldi per misure spot, che non risolvono e che tra qualche mese andranno riviste da capo".
Dello stesso tono le dichiarazioni dei consiglieri Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo de La città delle persone, che hanno invece commentato attraverso una nota. "Quello che sta accadendo era prevedibile – hanno affermato – L’amministrazione ha scelto di non confrontarsi prima con residenti e attività, e oggi tenta maldestramente di recuperare quando la misura è già stata impostata e finanziata". L’investimento previsto per l’intervento è di circa 200 mila euro.
"Una ZTL temporanea può essere utile – proseguono – ma deve essere sostenuta da un impianto chiaro e da controlli efficaci. La Polizia Municipale dovrebbe essere incaricata di vigilare realmente nei giorni delle partite, per evitare la solita giungla di auto". Secondo i consiglieri, la disponibilità dell’Università di Pisa a collaborare per un piano di mobilità urbana sostenibile è un’opportunità che il Comune dovrebbe cogliere.
Entrambi i gruppi puntano l’attenzione sul rischio di "interventi a compartimenti stagni", scollegati da una visione complessiva, e sulla necessità di affrontare insieme il tema di parcheggi, trasporto pubblico e sicurezza. "Solo con un confronto strutturato e continuo – hanno scritto Bruni e Biondi – è possibile monitorare gli effetti delle misure e correggerle nel tempo. La mobilità funziona se nasce dall’ascolto e da una visione condivisa della città".
Michele Bufalino
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