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Attualità Martedì 10 Febbraio 2026 ore 14:19
Pisa in prima linea contro il cancro

Dalla prevenzione con i kit in farmacia alla ricerca sul colangiocarcinoma: due iniziative coordinate da ASL e Aoup rilanciano la sanità pisana
PISA — C’è una doppia buona notizia che lega Pisa alla lotta contro il cancro. Da una parte, la prevenzione diventa più semplice e vicina alle persone grazie al nuovo modello organizzativo promosso dall’ASL Toscana nord ovest. Dall’altra, l’Unità di Oncologia medica universitaria dell’Aoup firma uno studio d’eccellenza pubblicato sul "Journal of Hepatology", aprendo nuove strade nella cura dei tumori alle vie biliari.
Kit in farmacia per il colon-retto. Dal 15 Dicembre al 31 Gennaio, oltre 5.200 provette sono già state distribuite nelle farmacie aderenti al programma di screening per il tumore al colon-retto. Una rivoluzione semplice: si ritira il kit in farmacia, si fa il test a casa e si riconsegna nello stesso luogo. Il servizio è gratuito, comodo, accessibile, e punta ad alzare il tasso di adesione, ancora troppo basso in molte aree della Toscana.
"Con questo accordo vogliamo coprire capillarmente il territorio e aumentare la partecipazione", ha spiegato Alessio Poli, presidente del coordinamento delle Farmacie Comunali. Il nuovo sistema, ha aggiunto Andrea Giacomelli di Federfarma Toscana, "dimostra ancora una volta quanto sia centrale il ruolo delle farmacie nella rete sanitaria".
Maria Letizia Casani, direttrice generale dell'ASL Toscana nord ovest, ha ricordato che "lo screening per il carcinoma del colon retto rappresenta un intervento di sanità pubblica di dimostrata efficacia", utile per diagnosticare precocemente o addirittura prevenire la malattia.
La ricerca Aoup sul colangiocarcinoma. Dal lato della cura, l’ospedale pisano segna un altro punto con la pubblicazione dei dati dello studio ANITA, che ha analizzato l'impatto della caratterizzazione molecolare e dei farmaci mirati sul colangiocarcinoma, tumore raro ma molto aggressivo delle vie biliari.
"Abbiamo dimostrato che una migliore conoscenza della biologia dei tumori consente nuove opzioni terapeutiche", ha commentato Lorenzo Fornaro, coordinatore del progetto e medico dell’Oncologia Aoup. Tuttavia, restano ancora ostacoli nell’accesso ai farmaci più innovativi, disponibili solo in una parte dei centri o all’interno di trial clinici.
All’interno dell’Aoup è attivo un gruppo multidisciplinare dedicato alle neoplasie epatiche. "L’approccio condiviso tra specialisti è fondamentale per massimizzare le possibilità di cura", ha sottolineato Gianluca Masi. Un concetto ribadito anche dalle ricercatrici Virginia Genovesi, Francesca Salani e Caterina Vivaldi, coautrici dello studio: "Collaborare tra oncologi, epatologi, radiologi e biologi molecolari ci consente di offrire trattamenti innovativi già nella pratica clinica".
"La nostra azienda – ha concluso Katia Belvedere, direttrice generale dell’Aoup – si conferma un punto di riferimento per le neoplasie complesse, grazie all’integrazione tra ricerca, assistenza e collaborazione con istituti italiani e internazionali".
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