Attualità Lunedì 16 Marzo 2026 ore 09:30
Asciano, "stop al maxi agrivoltaico"

Il sindaco Cecchelli chiede alla Regione di fermare il progetto vicino agli Acquedotti Medicei, "Rischiamo uno scempio paesaggistico"
SAN GIULIANO TERME — Il nuovo progetto agrivoltaico nella piana di Asciano accende il confronto sul futuro di una delle aree paesaggistiche più delicate del territorio sangiulianese. L’impianto, se autorizzato, dovrebbe sorgere su circa venti ettari di terreno agricolo alle spalle degli Acquedotti Medicei, nella zona della Via dei Condotti.
Il tema è stato sollevato dal sindaco Matteo Cecchelli, che nei giorni scorsi ha ricevuto la comunicazione dell’avvio dell’iter autorizzativo. Da qui l’appello rivolto alle istituzioni coinvolte, in particolare alla Regione Toscana, chiamata a esprimersi sul progetto. "Gli acquedotti medicei e la piana di Asciano sono un bene paesaggistico di enorme valore che va assolutamente tutelato", ha detto Cecchelli.
Il primo cittadino ha quindi chiesto di fermare il percorso di approvazione. "Non approvate quel progetto. E’ necessario per evitare il rischio di uno scempio paesaggistico", ha detto.
L’amministrazione comunale annuncia opposizione, ma con margini ridotti. "Noi faremo la nostra parte e ci opporremo con forza, ma abbiamo mezzi limitatissimi", ha detto Cecchelli. Il riferimento è alla normativa nazionale che disciplina questo tipo di impianti e che, secondo il sindaco, lascia poco spazio decisionale ai Comuni.
Secondo Cecchelli la procedura potrebbe risultare ancora più rapida proprio per le dimensioni dell’intervento. Il Comitato Taam, impegnato nella tutela di Asciano e degli Acquedotti Medicei, ha segnalato che un impianto di dimensioni inferiori rispetto ad altri progetti analoghi potrebbe seguire un iter semplificato, con tempi più brevi e minori possibilità di intervento da parte degli enti locali. "Ha ragione il Comitato Taam quando dice che il fatto che sia più piccolo dei precedenti può essere un problema ulteriore", ha aggiunto Cecchelli, che ha anche ringraziato il comitato civico. "Ringrazio il Comitato perché l’unione dei cittadini e delle istituzioni è sempre una cosa positiva che dà forza alle battaglie comuni per la tutela del paesaggio".
Il nodo principale, secondo il sindaco, resta però la legislazione nazionale. "Una normativa che deregola invece di regolare e che ci costringe, ogni volta, a difendere il territorio con armi spuntate", ha detto Cecchelli, sottolineando come le leggi attuali finiscano spesso per scavalcare i Comuni nelle decisioni urbanistiche, alimentando preoccupazioni tra i cittadini e ricadute sulle attività legate al turismo e al paesaggio.
Il sindaco precisa di non essere contrario allo sviluppo delle energie rinnovabili. "Nulla contro la transizione ecologica, purché sia sostenibile anche dal punto di vista ambientale e non diventi un continuo campo di battaglia tra interessi privati e tutela del territorio", ha detto.
Da qui due richieste. La prima è rivolta al Governo. "Chiediamo al Governo di modificare questa normativa che mette i Comuni in continua difficoltà, restituendo alle amministrazioni comunali il potere di decidere quali aree sono idonee per questi impianti", ha detto Cecchelli. La seconda riguarda la Regione Toscana. "E’ importante che riprenda il percorso avviato nella scorsa legislatura per arrivare a una legge regionale che metta la tutela paesaggistica al centro della normativa che regola la realizzazione d’impianti fotovoltaici", ha aggiunto, spiegando che una norma regionale potrebbe contribuire a bilanciare gli effetti della legislazione nazionale.
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