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venerdì 20 settembre 2019

Attualità venerdì 21 giugno 2019 ore 08:05

L'incendio sul Monte come spunto educativo

Un anno di scuola, rispettare la natura per amare noi stessi. Ecco cosa è stato fatto alla scuola primaria di Arena Metato



SAN GIULIANO TERME — Alla Scuola Primaria “Cesare Battisti” di Metato, il progetto didattico di educazione ambientale e di educazione alla convivenza civile ha preso spunto all’inizio dell’anno scolastico dai tragici fatti che hanno colpito l’ambiente naturale ed antropico del Monte Serra. Le notizie del maestoso incendio hanno catturato anche l’attenzione degli alunni che da tempo sono impegnati nella salvaguardia dell’ambiente più o meno circostante la scuola.

“È la Natura che diventa il grande libro da sfogliare e leggere soprattutto attraverso l’osservazione diretta della realtà per facilitare la riflessione critica sulle conoscenze e la costruzione autonoma delle competenze da parte del bambino”, dicono le insegnanti Bronzini Lucilla, Cecchetti Elena, De Caprio Elvira, Forti Francesca, Senatore Anna Rita e Trassinelli Lucia.

In un primo momento di lavoro a scuola, i bambini hanno immaginato e creato alcune storie per dare le loro soluzioni fantastiche al grido di dolore della Terra. Poi, le lezioni si sono spostate sul Monte Serra ancora “convalescente”, dalla grave ferita causatagli dall’uomo, e i giovani studenti hanno esplorato i luoghi devastati dall’incendio e messo a dimora piantine di alloro donate per la circostanza dal Circolo Legambiente Pisa. Le piante provengono dal “Boschetto” di San Marco, una aula didattica a cielo aperto ricca di biodiversità vegetale tipica della macchia mediterranea e della piana pisana, ecologicamente due sistemi molto produttivi. Coadiuvati dai Vigili del Fuoco, dagli operatori volontari forestali e con il supporto dell’assessore all’ambiente del Comune di Calci, gli alunni hanno completato la loro missione lanciando sul Monte Pisano i tanti semi della frutta di stagione, raccolti a casa e consapevolmente non finiti nella spazzatura.

Con questi semplici gesti le classi seconde di Metato hanno voluto contribuire, nel loro piccolo, a far tornare vivo, fresco, giovane il Monte Serra perché, per loro, gli alberi rappresentano una delle componenti principali del paesaggio, le foreste sono i polmoni del nostro pianeta, ogni singolo grande albero è la città in cui vivono numerose famiglie di uccelli, di scoiattoli e migliaia di insetti.

"La protezione dell’ambiente è una questione che riguarda il benessere e lo sviluppo di tutti gli uomini, comprese le generazioni future. “Proteggere”, lo sanno bene gli alunni metatesi, non significa solamente conservare uno stato di fatto, ma soprattutto adoperarsi attivamente per creare le migliori condizioni di vita possibili… oggi e domani", hanno spiegato le insegnanti.



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