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Attualità giovedì 10 giugno 2021 ore 16:30

Un nuovo albero per chiudere l'anno scolastico

Un nuovo giovane albero nel giardino della scuola primaria per salutare l'anno scolastico che si conclude. Presente il sindaco Massimiliano Angori



VECCHIANO — La piantumazione di un giovane albero per salutare la fine dell'anno scolastico, una piccola iniziativa che si è svolta ieri mattina nel giardino della scuola primaria di Vecchiano "G. Mazzini", alla presenza del sindaco Massimiliano Angori, dell'assessora all'ambiente Mina Canarini e di tutto il corpo docente del plesso, la Presidente del Consiglio di Istituto Sara Ursino, insieme ovviamente ai veri protagonisti del pianeta scuola, le bambine e i bambini. 

"Tutto si è svolto nel grande giardino e nel pieno rispetto delle normative anticontagio da Covid19 - hanno raccontato il sindaco e l'assessora -. L'albero, un acero campestre, è stato acquistato dai genitori e le famiglie degli alunni della 5B coordinandosi con la presidente Ursino. È stata l'occasione per salutarci, e salutare il nuovo albero messo a dimora dalla scuola, che va ad aggiungersi ai tre piantumati lo scorso anno, sempre nello spazio esterno del plesso, dall'Ufficio Tecnico Comunale. Lo stesso Ufficio Tecnico che sta continuando ad apportare miglioramenti all'interno di questo spazio verde, come il totale ripristino della Casetta degli Uccellini".

"Una iniziativa dal forte valore simbolico - ha aggiunto Angori -, che vuole essere anche un segno di speranza nel periodo che stiamo vivendo, quello della pandemia: piantare un nuovo albero è infatti sempre e comunque simbolo di vita e di resilienza rispetto a tutto quanto stiamo vivendo da un anno e mezzo a questa parte. Farlo nel giardino di una scuola, alla presenza di bambine e bambini che hanno subito pesantemente le conseguenze di questa crisi sanitaria ha un valore anche maggiore, perché significa agire concretamente per andare a recuperare quella vitalità e quella socialità, anche con tutte le precauzioni del caso, che devono essere proprie della loro giovanissima età".

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