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Politica Venerdì 07 Novembre 2025 ore 06:30

Rollo, "Trasporto scolastico in tilt"

Il capogruppo di "Valori e impegno civico" denuncia un servizio inefficace, sulla base delle tante segnalazioni arrivate dalle famiglie



CASCINA — Corse saltate, ritardi quotidiani, mezzi inefficienti, mancanza di autisti e condizioni di lavoro sempre più difficili. “Le segnalazioni da parte delle famiglie non si fermano: Il trasporto scolastico a Cascina è ormai nel caos più totale, e la responsabilità politica di questo disastro è dell’attuale amministrazione comunale e di chi ha sostenuto la sciagurata decisione di liquidare Amicobus”. Così Dario Rollo, capogruppo di "Valori e Impegno Civico", denuncia la situazione e torna a chiedere risposte e interventi immediati.

“Nonostante i ripetuti allarmi che avevamo lanciato mesi fa, nulla è cambiato. Anzi, la situazione è peggiorata: famiglie costrette ad accompagnare i figli a scuola con mezzi propri, corse che scompaiono dal calendario, ritardi dovuti a guasti dei mezzi o alla mancanza di autisti. Tutto questo mentre il Comune continua a tacere e a rimandare i cittadini direttamente all’azienda, lavandosene le mani come se non avesse alcuna responsabilità”. 

E le criticità, secondo Rollo, non riguardano solo il servizio, ma anche la gestione interna della nuova società. “I locali utilizzati come sede operativa - ha aggiunto il consigliere d'opposizione - non sono idonei: spazi ridotti, nessuna area adeguata per gli autisti e una gestione logistica che definire approssimativa è un eufemismo. Persino i materiali di vestiario dimenticati sui mezzi non vengono più recuperati perché non esiste un luogo adatto allo stivaggio. È una situazione indegna per un servizio pubblico essenziale”. 

E tornano le domande senza risposta. “La scelta di vendere le quote di Amicobus - ha concluso - si conferma un fallimento totale. Altro che efficientamento o razionalizzazione: il risultato è un servizio allo sbando, lavoratori abbandonati e famiglie lasciate senza tutele. Basta silenzi e scaricabarile. È ora che il Comune si assuma le proprie responsabilità e intervenga concretamente”.


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