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Attualità giovedì 11 febbraio 2016 ore 17:25

"Abbiamo aperto una nuova finestra sull'Universo"

Alle 16e30 in punto da Cascina arriva l'annuncio che ha cambiato la storia della fisica. La collisione di due buchi neri svela le onde gravitazionali



CASCINA — C'è voluto un secolo ma ci siamo riusciti. Da oggi l'umanità fa un passo avanti verso la conoscenza. E lo fa partendo da cento anni fa, quando Einstein formulò la sua teoria. Oggi per quella teoria c'è la prova scientifica: le onde gravitazionali, le increspature spazio temporali esistono e c'è la prova diretta dell'esistenza dei buchi neri.

E' stato proprio grazie alla collisione tra due buchi neri avvenuta un miliardo di anni fa, che nell'interferometro statunitense Ligo il 14 settembre 2015 è stato possibile registrare il suono dell'Universo. E' durato dieci millisecondi ma quell'attimo ha cambiato per sempre la storia della fisica e probabilmente attribuirà a chi ha scritto questa nuova pagina il Premio Nobel.

Il dato, rilevato in America, è stato subito comparato con l'Europa grazie alla collaborazione tra Ligo e Virgo. Nelle campagne di Cascina, a Santo Stefano a Macerata, si trova infatti l'impianto nato dalla collaborazione tra Francia e Italia, che partecipa con l'istituto nazionale di fisica nucleare.

Un segnale debole, ma molto preciso, rilevato sui laser e che arrivava dal collasso di due buchi neri. "Abbiamo visto sparire una massa pari a tre volte quella del nostro sole" ha detto il presidente di Infn Fernando Ferroni.

Una catastrofe cosmica dove i due buchi neri, 36 e 29 volte la massa del sole, si sono avvicinati l'uno all'altro ruotando in una spirale con una velocità pari a 150mila chilometri orari. Poi improvvisamente lo spazio si è compattato in soli dieci chilometri per poi dilatarsi liberando una enorme energia pari a tre soli che è quella rilevata sotto forma di onde gravitazionali, mentre nasceva un nuovo unico buco nero.

Ma cosa sono le onde gravitazionali? Scopriamolo in questo video.

Le onde gravitazionali

Una pagina di storia scritta anche in Italia, a Cascina, dove dal 2003 esiste Virgo. Due bracci gemelli blu lunghi tre chilometri nei quali viaggiano due raggi laser che grazie a speciali specchi li fanno andare avanti e indietro allungandone il percorso fino a 300 chilometri. Una tecnica che permette di rilevare variazioni piccolissime e che nel prossimo futuro potrà essere dieci volte più potente.

Alessandro Turini
© Riproduzione riservata


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