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giovedì 23 maggio 2019

Politica domenica 12 agosto 2018 ore 09:36

"Il blocco del Bando periferie un blitz indegno"

Marco Filippeschi

Così Marco Filippeschi, ex sindaco di Pisa, che grazie al finanziamento del progetto "Binario 14" puntava a riqualificare l'area della stazione



PISA — Torna a parlare Marco Filippeschi e lo fa in qualità di presidente di Legautonomie, associazione di enti locali, scagliandosi contro il previsto blocco dei fondi del Bando periferie. Del resto l'ex sindaco di Pisa, che grazie a quel bando aveva messo in cantiere la riqualificazione dell'area della stazione di Pisa aggiudicandosi 43 milioni di euro, considerava il progetto "Binario 14" un suo motivo di vanto, se non addirittura una carta vincente per dare continità al governo Pd a palazzo Gambacorti.

Così non è stato ma la cancellazione del finanziamento destinato a Pisa potrebbe rivelarsi una sconfitta anche per l'attuale giunta di centodestra, guidata da Michele Conti, appena succeduto a Filippeschi. 

L'ex sindaco di Pisa lancia parole di fuoco contro il governo.

"La sospensione delle convenzioni del Bando periferie contenuto nel decreto Milleproroghe approvato in prima lettura al Senato - scrive Filippeschi - è un tradimento dei Comuni e un voltafaccia mai visto che dimostra inaffidabilità o assoluta incapacità di governo, una rapina inaccettabile ai cittadini delle città italiane e, in molti casi, delle periferie delle città italiane. I comuni avvieranno ricorsi e chiederanno con tutti i mezzi una battaglia parlamentare per annullare la decisione".

"Lo sblocco dell'avanzo di amministrazione per i comuni - continua il presidente di Legautonomie - è un fatto positivo ma è anche diventato un obbligo dopo le sentenze della Corte costituzionale. Il blocco a 96 città di progetti vitali per circa 2 miliardi, con procedure in corso e con progetti partecipati da centinaia di migliaia di cittadini, fatto con un blitz indegno, è un colpo mortale al futuro delle città e a un volano economico importante. Si bloccherebbero investimenti per quattro volte tanto e si annullerebbero risanamenti ambientali e recuperi sociali. I sindaci pretendono chiarezza e sono pronti a prendere ogni iniziativa per ribaltare questa rovinosa decisione".



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