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Attualità Giovedì 30 Aprile 2026 ore 15:25
Celebrati al Cnr i 40 anni di Internet in Italia

Al Cnr la giornata sui 40 anni della prima connessione italiana: dal ping del 1986 alle sfide su intelligenza artificiale e quantum
PISA — Quarant’anni fa, da Pisa, l’Italia entrava nella rete globale. Il 30 Aprile 1986, dal Cnuce del Cnr di via Santa Maria, partì il primo collegamento italiano a Internet. Alle 18 venne inviato il comando “ping” verso Roaring Creek, in Pennsylvania. La risposta “OK” segnò l’ingresso del nostro Paese nella rete, quarto in Europa dopo Regno Unito, Norvegia e Germania.
Per ricordare quella data, l’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr ha organizzato all’Auditorium dell’Area della ricerca una giornata dedicata ai 40 anni dell’Internet italiano, dal primo collegamento alle nuove frontiere della rete, tra intelligenza artificiale, sicurezza digitale, tecnologie quantistiche e sovranità dei dati.
A introdurre i lavori è stato Andrea Passarella, direttore del Cnr-Iit e responsabile del Registro .it. “Dal 1986 ad oggi il CNR di Pisa ha consolidato il suo ruolo di primo piano nella ricerca e innovazione nel mondo Internet, compresa la gestione del Registro .it, l'anagrafe dei domini italiana. Oggi, quarant'anni dopo, l'incontro tra Internet e l’intelligenza artificiale da un lato e le tecnologie quantistiche dall’altro potrebbe rivoluzionare i principi su cui è basata la Rete. Il Cnr-Iit è pronto a raccogliere questa sfida di ricerca e di innovazione, con ruoli di primo piano nei partenariati nazionali su questi temi. Inoltre, nell'ambito della Quantum Internet Alliance europea, sta costruendo un primo tassello nazionale dell’infrastruttura europea di quantum Internet, con un link dedicato tra le sedi CNR di Pisa e Firenze”.
Nel corso della mattinata si sono alternati interventi di Franco Bernabè, Massimo Inguscio, Tommaso Melodia e Roberto Baldoni. Al centro, le trasformazioni geopolitiche, industriali e tecnologiche legate all’evoluzione di Internet. Il confronto ha toccato anche i temi della ricerca di base, delle reti intelligenti, dell’intelligenza artificiale e della sicurezza informatica.
Nel panel “Il futuro di Internet tra AI e Quantum”, moderato dal giornalista Alessio Jacona, sono intervenuti Rita Cucchiara, Marco Gori, Martina Ottavi e Alessandro Zavatta. Il dibattito ha affrontato il passaggio verso infrastrutture digitali sempre più distribuite, sicure e integrate con le tecnologie quantistiche.
Sono intervenute anche le istituzioni. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ricordato il valore simbolico del 30 Aprile: “Ero ancora presidente del consiglio regionale e non ancora Presidente della Regione, ma già allora ho sempre voluto valorizzare il 30 aprile come lustro e vanto della Toscana. Noi oggi festeggiamo i 40 anni dell’internet in Italia, e Pisa rappresenta il mondo della tecnologia, il mondo che va verso l’intelligenza artificiale, ecco Pisa con il Cnr ed Unipi rappresenta tutto questo. Il convegno di oggi è importante e ci consente di fare ciò che il Presidente Mattarella ha detto a Pontedera e cioè unire la memoria al futuro”.
Il sindaco Michele Conti ha sottolineato il ruolo della città nella ricerca. “A quarant’anni da quel primo “Ping” partito dalla nostra città, celebriamo un passaggio che ha cambiato il mondo: da qui infatti, nel 1986, è iniziata la connessione dell’Italia alla rete globale. Un risultato ottenuto dai ricercatori del Cnr di via Santa Maria che rende orgogliosa la nostra comunità. Pisa è città della scienza per le università, per i centri di ricerca, per il sistema delle imprese nate grazie al trasferimento tecnologico. Una storia che parla di ricerca che diventa applicazione, di innovazione che entra nella vita quotidiana di tutti noi”.
Conti ha poi aggiunto: “Ieri con internet, oggi con l’intelligenza artificiale, il machine learning, la gestione dei dati, la sicurezza digitale: tecnologie che stanno già cambiando il lavoro, la medicina, l’economia. E Pisa, città universitaria, continua a dare il proprio contributo concreto al progresso, dimostrando di essere una città di medie dimensioni ma capace di incidere su processi globali. Per questo, come Amministrazione Comunale, abbiamo la responsabilità di continuare a creare le condizioni migliori per chi studia e fa ricerca, tenendo insieme istituzioni, università e imprese per guardare al futuro con serietà e visione”.
Il presidente del Cnr Andrea Lenzi ha richiamato il senso della sfida scientifica. “Essere connessi al futuro vuol dire costruire un sistema della ricerca capace di anticipare i cambiamenti e di mettere la scienza al servizio della società, in modo etico, inclusivo e sostenibile. Il Cnr di Pisa ha svolto un ruolo pionieristico nel momento in cui ha permesso all’intero Paese di entrare nel mondo del www: l’eredità è ora in mano all’intera comunità scientifica dell’Ente, perché Internet è diventato il luogo privilegiato in cui la ricerca multidisciplinare si sviluppa. La sfida per i nostri ricercatori e ricercatrici risiede nella capacità di andare oltre l’adozione di nuove tecnologie, e puntare a implementarle, governarle e renderle accessibili”.
Le conclusioni sono state affidate al sottosegretario Alberto Barachini. “Quaranta anni fa qui a Pisa è stato avviato un processo innovativo straordinario, l’avvento del web. Siamo stati web entusiasti, web scettici ed ora con l’intelligenza artificiale ci troviamo ad affrontare gli stessi percorsi. L’innovazione ha cambiato la nostra vita, ha dato diffusione alla conoscenza. Questa innovazione spesso, è controllata da troppo pochi e questa è la domanda che le istituzioni si devono fare e cioè come proseguire nell’innovazione ma migliorando davvero le vite dei cittadini”.
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