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martedì 22 gennaio 2019

Cronaca venerdì 05 ottobre 2018 ore 14:15

"Fulgencio attirato in Africa con un pretesto"

Fulgencio Obiang Esono (foto da Facebook)

Familiari in prefettura: appello alle istituzioni italiane per riportare a casa l'ingegnere scomparso. La Farnesina segue il caso



PISA — I familiari di Fulgencio Obiang Esono, l'ingegnere originario della Guinea Equatoriale residente a Pisa da trent'anni, svanito nel nulla durante un viaggio di lavoro in Africa, fanno appello alle istituzioni italiane per riportare a casa l'uomo, di cui non si hanno più notizie dal 18 settembre.

La famiglia dell'ingegnere teme che questo sia stato catturato dal regime dittatoriale del suo paese di origine e incarcerato nella durissima prigione Black Beach.

Questa mattina la famiglia di Fulgencio è stata ricevuta dal prefetto Angela Pagliuca, proprio per chiedere aiuto alle istituzioni italiane.

All'incontro hanno partecipato anche il legale della famiglia, Corrada Giammarinaro, e l'associazione Unità migranti di Pisa. "Il prefetto - ha sottolineato Giammarinaro - ci ha assicurato la massima attenzione sulla vicenda e il pieno sostegno alla famiglia. Abbiamo appreso da una fonte attendibile, che per ragioni di sicurezza per ora preferiamo tenere celata, che Fulgencio è stato attirato con un pretesto in Africa e imprigionato in Guinea. Non sappiamo però quali siano gli eventuali reati che gli vengono contestati. La famiglia ha presentato denuncia di scomparsa nei giorni scorsi e ora il caso è di competenza della procura di Roma, allo stesso tempo abbiamo informato anche il ministero degli Esteri e la Farnesina sta già seguendo il caso". 



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