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Attualità giovedì 12 agosto 2021 ore 16:15

Giardini delle scuole, chiesti soldi al governo

Il giardino delle scuole Parmeggiani

L'amministrazione comunale spera in un finanziamento del Mite di quasi 500mila euro per riqualificare le aree scolastiche esterne



PISA — Da palazzo Gambacorti è partita la richiesta al governo di un finanziamento di 471.392 euro sul “Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano”, istituito dal Ministero della Transizione Ecologica (Mite). Il bando finanzia tre tipologie di interventi: la candidatura di Pisa punta a rinverdire le aree esterne dei plessi scolastici comunali.

"Il recupero e la riqualificazione degli spazi verdi – ha commentato l’assessore al verde urbano, Raffaele Latrofa - rappresentano oggi uno strumento necessario per contrastare i danni provocati dall’urbanizzazione e dall’eccessiva cementificazione. Per questo è indispensabile introdurre in città nuovi spazi ricchi di vegetazione o riqualificare gli spazi già presenti. Il progetto su cui abbiamo chiesto il finanziamento prevede interventi di riqualificazione dei giardini e dei cortili di 28 scuole del Comune di Pisa di vario ordine e grado (asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado), mediante la risistemazione degli spazi esterni, il rinnovo arboreo di 59 piante e la messa a dimora di 493 nuovi alberi di varie specie, scelte in base alla loro capacità di assorbire agenti inquinanti". 

Nel dettaglio, le scuole interessate da questi interventi qualora arriverà il finanziamento sono: nido d’infanzia Marina di Pisa/scuola d’infanzia Ceccherini/scuola primaria Viviani; nido d'infanzia San Biagio; nido d'infanzia Toniolo/scuola d’infanzia Ciari/scuola primaria Filzi; nido d'infanzia I passi/nido d’infanzia la magica valigia/scuola d’infanzia Agazzi; nido d'infanzia San Rossore/scuola d’infanzia San Rossore; scuola d’infanzia De Andrè/ scuola primaria Parmini; scuola d'infanzia Galilei/scuola secondaria di primo grado Galilei; scuola d'infanzia Montebianco; scuola d'infanzia Parmeggiani; scuola d'infanzia Perodi; scuola d'infanzia Pertini; scuola d'infanzia Rodari/scuola primaria Damiano Chiesa/scuola secondaria di primo grado Fibonacci; scuola d'infanzia N. Sauro/scuola primaria N. Sauro; scuola d'infanzia Tirrenia/scuola primaria Quasimodo; scuola primaria Baracca; scuola primaria Collodi; scuola primaria Genovesi; scuola primaria Gereschi; scuola primaria Lorenzini; scuola primaria Moretti/scuola secondaria di primo grado Gamerra; scuola Newbery; scuola primaria Rismondo; scuola primaria Toti/ scuola secondaria di primo grado Toniolo; scuola secondaria di primo grado Gamerra; scuola secondaria di primo grado Fucini – succursale; scuola secondaria di primo grado Mazzini; scuola secondaria di primo grado N. Pisano; scuola secondaria di primo grado Castagnolo.

"L’intervento - ha specificato Latrofa - mira ad incrementare considerevolmente il patrimonio arboreo presente all’interno dei plessi scolastici, andando a rinvigorire i “polmoni verdi” situati all’interno della città. Il progetto si configura infatti come un vero e proprio intervento di forestazione urbana e periurbana: le varie scuole di proprietà del comune di Pisa si trovano infatti, nella maggioranza dei casi, all’interno del territorio urbanizzato. La messa a dimora di nuovi alberi in queste aree contribuirà quindi all'abbattimento delle emissioni climalteranti in ambito urbano con un evidente miglioramento della qualità dell’aria, di cui potrà beneficiare non solo l’alunno o il fruitore delle scuole oggetto di intervento ma anche il cittadino residente nelle aree circostanti".

Il programma ministeriale ha come obiettivo quello di aumentare la resilienza dei centri urbani soggetti ai rischi generati dai cambiamenti climatici, con particolare riferimento alle ondate di calore e ai fenomeni di precipitazioni estreme e di siccità. All’iniziativa il sono stati destinati circa 80 milioni di euro di cui potranno beneficiare i Comuni con popolazione superiore ai 60mila abitanti. Ad ogni Comune può essere assegnata una quota di risorse proporzionale al numero di abitanti e alla superficie del territorio. Il Comune di Pisa adesso spera di rientrare fra i beneficiari.


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