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Cronaca martedì 26 ottobre 2021 ore 16:18

"Mala movida e vandalismi ad auto e negozi"

Un finestrino di auto infranto (foto di repertorio)

Il Coordinamento dei comitati cittadini lamenta scarsi controlli notturni e il dilagare in centro della mala movida. "Si rischia lo spopolamento"



PISA — Nella settimana scorsa si è riunito in videoconferenza il Tavolo di coordinamento sulla sicurezza urbana della Prefettura di Pisa. La convocazione è avvenuta, su richiesta del Coordinamento dei comitati cittadini, per trattare in maniera mirata la recrudescenza della mala movida nel centro storico parte Nord di Pisa, con particolare riferimento a Piazza delle Vettovaglie, Piazza del Cavalieri, Piazza Dante, Piazza Martiri della Libertà e strade adiacenti. I quartieri interessati sono quelli di Santa Maria e San Francesco.

Erano presenti il Capo di Gabinetto della Prefettura, Annalisa Oliva, l’assessore alla sicurezza del Comune di Pisa, Giovanna Bonanno e i rappresentanti delle forze dell’ordine, nonché Francesco Pozzi, presidente del Comitato di Santa Maria e del Coordinamento dei comitati cittadini, Guido Nassi, del Comitato La Cittadella, Giuseppe Di Vetta, del Gruppo Vendesi/Vettovaglie, e Ugo Faraguna e Salvatore Rizzo, del Gruppo Piazza Dante.

"I rappresentanti dei comitati e dei gruppi - ha riferito Pozzi - hanno illustrato la situazione critica che si sta verificando in queste zone della città, evidenziando i comportamenti lesivi dei diritti fondamentali dei residenti e dell’intera collettività, già segnalati in precedenti incontri: violazione dei diritti alla quiete, al riposo, alla libertà di movimento e di circolazione, danneggiamenti di beni culturali e artistici e quindi una situazione di illegalità penale e amministrativa diffusa e di abbassamento del livello della qualità della vita. Le conseguenze saranno un ulteriore spopolamento del centro storico".

"Nell’ultimo weekend - ha proseguito il presidente del Coordinamento dei comitati - si è assistito nelle stesse zone a veri e propri atti di vandalismo, segnalati dai residenti, con danneggiamento di auto di cittadini in via Roma e in via Risorgimento e vetrine spaccate di attività commerciali in via San Frediano. Non è una novità, ma in aggiunta a urla, schiamazzi, feste di laurea e degli studenti Erasmus, assembramenti, diffusioni musicali, cori da stadio, bonghi e altre condotte idonee ad arrecare disturbo ai cittadini rendono intollerabile e pericolosa la vita in centro storico. Le strade e le piazze si sono presentate al mattino con una distesa di bottiglie vuote e di vetri, senza parlare dei bisogni fisiologici che ammorbano il quartiere. A pulire questo oltraggio al decoro e all’igiene provvedono poi squadre di netturbini pagati dai cittadini".

"Inutile finora la richiesta, rinnovata nell’incontro in Prefettura - ha segnalato con amarezza Pozzi -, che i pochi e sporadici interventi emergenziali finora effettuati dopo le proteste dei cittadini si trasformino in un piano organico di misure capaci di limitare il fenomeno. Fra le proposte avanzate l’istituzione di posti fissi di controllo congiunto da parte di tutte le forze di polizia in particolare nelle notti del venerdì e del sabato, per individuare, anche attraverso l’identificazione di polizia di sicurezza, persone pericolose e sospette. I Comitati hanno insistito sulla necessità che si comincino a colpire i singoli comportamenti illegali, anche con l’ausilio delle telecamere ove esistenti. Una decisa attenzione va posta anche nei confronti degli esercenti che somministrano alcolici che devono regolamentare il flusso degli avventori con l’utilizzo di steward".

"E’ necessario che il Sindaco di Pisa urgentemente ristabilisca limiti orari più stringenti agli esercenti del centro storico - ha concluso il presidente del Coordinamento dei comitati cittadini -, come ha fatto il Sindaco di Livorno, fissando il limite alle 24, tanto che molti livornesi, ma non solo, vengono a Pisa, città dove, da molto tempo, si può fare tutto quello che si vuole …. Perché “la quiete è bella, ma la libertà è tutto!” Come hanno scritto sulle mura dei palazzi gli utenti della mala movida pisana". 

"Di fronte alla propagandistica attenzione rivolta alla sicurezza negli slogan, pari in clamore soltanto alla completa inefficacia esecutiva delle amministrazioni interessate", il Coordinamento dei Comitati cittadini chiede nuovamente che un progetto organico venga finalmente adottato dal Comitato per la sicurezza e l’Ordine pubblico, comprendente anche il "potenziamento delle telecamere di videosorveglianza e dell’illuminazione in strade e piazze dove sono carenti e inadeguate". 

"Oltre alla repressione di questi gravi reati, è indispensabile realizzare campagne pubbliche efficaci, promesse da tempo ma mai realizzate, contro l’incremento preoccupante dell’uso di droga e di alcol tra i giovani, con il coinvolgimento di Comune, Università, ASL e istituti scolastici. Nel Luglio scorso il Coordinamento dei Comitati cittadini e l’Associazione Sguardo di Vicinato hanno presentato al Tavolo di osservazione sulla sicurezza urbana presso la Prefettura di Pisa una mappatura dettagliata delle situazioni di maggior criticità delle strade e delle piazze cittadine, per le quali è urgente intervenire realizzando adeguati controlli sia in termini di prevenzione che di repressione delle situazioni di illegalità. I dati registrati nelle strade e nelle piazze di Pisa sono allarmanti. Assenza o carenza del sistema di illuminazione: n. 58, assenza o carenza della videosorveglianza: n. 111, fenomeni di degrado: 33. Da aggiungere n. 9 impianti semaforici da installare o modificare".

Nell’ultima riunione del Tavolo di osservazione sulla sicurezza urbana è stato dichiarato che le segnalazioni verranno prese in considerazione sia dal Prefetto che dall’Amministrazione comunale. Ma non è stato specificato né quante, né dove, né quando. "L’ascolto dei cittadini esasperati, pur importante, non basta - ha commentato Pozzi -, perché occorrono interventi rapidi e specifici per evitare che la situazione degeneri ulteriormente per il mancato controllo del territorio. Il Coordinamento dei Comitati cittadini ha più volte sollecitato un dialogo e fatto proposte per la soluzione dei problemi con Comune e Istituzioni varie (tra cui Prefettura, Questura, Università) che stanno ignorando il problema, che ha risvolti sociali, economici e di salute delle persone soprattutto delle generazioni future. L’alternativa può esser solo quella di esposti e denunce all’autorità giudiziaria".

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