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venerdì 22 novembre 2019

Attualità lunedì 21 ottobre 2019 ore 10:52

Scienze naturali, Normale primeggia in ricerca

Classifiche universitarie internazionali, Normale di Pisa prima al mondo per la ricerca nelle Scienze naturali e terza in assoluto



PISA — La Normale di Pisa è la prima università del Mondo per la ricerca nelle Scienze naturali: fisica, matematica, chimica. Lo ha reso noto una classifica internazionale pubblicata quest’oggi, RUR Natural Sciences World University Ranking, che ha valutato le performance di oltre 700 università del pianeta.

Complessivamente nell’ambito disciplinare delle Natural Sciences, che corrisponde, tranne che per biologia, alla Classe di Scienze della Normale, la Scuola che fu dei Nobel Fermi e Rubbia e della medaglia Fields Figalli, si classifica al terzo posto a livello mondiale insieme alla Stanford University (prima) e alla Princeton University (seconda) e davanti al Massachusetts Institute of Techonology (MIT) di Boston. La seconda italiana è 106esima.


Per stilare la classifica nelle Scienze naturali sono stati analizzati venti parametri, suddivisi per quattro settori.


Nella classifica generale, che considera le performance universitarie anche nelle Scienze umane, Scienze della vita, Medicina, Scienze tecnologiche, Scienze Sociali, oltre che nelle Scienze naturali, la Scuola Normale Superiore è ventiduesima al mondo, di gran lunga la prima università italiana (la seconda è l’Università di Pisa, 209esima) e conferma il piazzamento dello scorso anno, ventunesima. 


“Vorrei cogliere questa occasione per sollecitare una pubblica riflessione sulla valenza di queste classifiche e su come vengono presentate, visto che hanno una grande rilevanza mediatica - commenta il Direttore della Scuola Normale, Luigi Ambrosio –. Lo faccio in questa circostanza, non sospetta, proprio perché la Normale è premiata in maniera così plateale. Esistono molti rating, compilati con criteri e motivazioni assai diversi da attori diversi, a volte non tenendo completamente conto della taglia degli atenei (per fare un esempio, è come confrontare la Ferrari con una grande casa automobilistica contando i rispettivi numeri di auto prodotte) e delle differenti missioni (università generalista, politecnico, centro di studi avanzati...). È giusto a questo punto chiedersi che valore essi abbiano nel sentenziare il livello di una intera università, io ritengo questo valore sopravvalutato. Semmai i rating possono essere utili a evidenziare trend di miglioramento o peggioramento, come ho detto appena qualche giorno fa in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico. Detto questo, analisi più approfondite sono in corso alla Scuola Normale e non mi sorprendono i risultati di quest’ultima classifica, ben ponderati sulla taglia delle università. Gli standard qualitativi della nostra istituzione, che ci impongono di reclutare i migliori allievi, fornire loro uno staff di docenti all’altezza, lavorare alla ricerca quotidianamente, fanno sì che quasi fisiologicamente la Normale sia tra le prime istituzioni universitarie, soprattutto in settori in cui il monitoraggio bibliometrico è più semplice e consolidato come in fisica, matematica, biologia e chimica. Del resto, anche nel rating di quest’anno della Jiao Tong University di Shanghai che tiene conto delle performance in base al numero di studenti e staff accademico la Normale ha raccolto l’ottavo punteggio a livello mondiale”.



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