Politica Domenica 19 Luglio 2026 ore 14:05
Povertà, opposizioni, "Servono servizi e investimenti"

Diritti in Comune, La Città delle Persone e Pd intervengono dopo il rapporto Caritas: sotto accusa casa, welfare e servizi sociali
PISA — Il Rapporto 2026 sulle povertà della Caritas diocesana di Pisa, che fotografa un numero record di persone in difficoltà, continua ad alimentare il dibattito politico. Dopo la pubblicazione dei dati, sono intervenuti Diritti in Comune, La Città delle Persone e il consigliere regionale del Partito Democratico Matteo Trapani, che chiedono un rafforzamento delle politiche sociali e contestano le scelte dell'amministrazione comunale.
Per Diritti in Comune, i numeri della Caritas rappresentano la conferma di criticità denunciate da tempo. "I dati raccolti dalla Caritas, così come la lucida analisi di Don Morelli, evidenziano drammaticamente quello che da anni sosteniamo: l'area pisana ha bisogno di investimenti strutturali sui servizi", ha detto Giulia Contini.
Il movimento individua nell'emergenza abitativa, nella carenza di servizi e nello scioglimento della Società della Salute alcuni dei fattori che avrebbero aggravato la situazione. "Lo smantellamento di SDS ha portato ancora più disgregazione nella rete territoriale dei servizi socio-assistenziali, aumentando le difficoltà di intervento. In questo contesto l'unica speranza e risorsa diventa inevitabilmente il terzo settore. E meno male che oggi realtà come Caritas sopperiscono in parte a un vuoto indegno della politica", ha aggiunto Contini.
Nel comunicato si critica inoltre il ricorso ai bonus come principale strumento di sostegno. "Ormai l'unica modalità di investimento sul sociale è quella dei bonus. Un sistema che alimenta una logica del bisogno e del ricatto da parte della politica, che chiede consensi per elargire briciole. Una politica che, a tutti i livelli, non si dimostra in grado, invece, di investire in maniera strutturale nei servizi", ha detto, ribadendo la richiesta di incrementare il numero degli assistenti sociali fino al raggiungimento dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (Leps).
Sulla stessa linea anche La Città delle Persone, che legge il rapporto come la conferma di una crescente fragilità del sistema sociale cittadino. "Quando la politica vive di leggi proprie ed alchimie facendo scelte irrazionali ed illogiche senza preparare modelli organizzativi ed alternative concrete di risposte ai bisogni, chi ne paga le conseguenze sono le persone e prima di tutto quelle più fragili", si legge nel documento diffuso dal gruppo consiliare.
Per il movimento, la crescita della cosiddetta "povertà di ritorno" e l'aumento delle richieste di aiuto sarebbero collegati anche alla scelta del Comune di uscire dalla Società della Salute, senza aver predisposto un modello alternativo di gestione dei servizi. "Il rapporto Caritas non fa altro che certificare coi numeri, come indicatori della carne viva dei più fragili, il fallimento di una politica 'piccola' che si autoconvince delle proprie logiche di 'piccolo' potere raccontandosi una realtà che non esiste", afferma il comunicato. Il gruppo ha inoltre annunciato l'intenzione di invitare la Caritas in audizione nella commissione consiliare competente per approfondire i contenuti del rapporto.
Anche il consigliere regionale del Pd Matteo Trapani sottolinea la gravità dei dati emersi dall'Osservatorio della Caritas. "I dati del Rapporto 2026 dell'Osservatorio sulle povertà e le risorse della Caritas diocesana di Pisa descrivono una situazione che non può essere considerata ordinaria e che richiede una risposta politica e istituzionale forte", ha detto.
Trapani richiama l'attenzione soprattutto sull'emergenza casa, sull'aumento dei working poor e sulla necessità di ricostruire una rete stabile dei servizi sociali. "Il Comune di Pisa deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Non possiamo accettare che Caritas, volontariato e Terzo settore finiscano per supplire alle carenze del sistema pubblico. Devono essere sostenuti e coinvolti, non lasciati soli a reggere un'emergenza sociale di queste dimensioni", ha aggiunto.
Il consigliere regionale conclude chiedendo un cambio di passo nelle politiche comunali. "Servono politiche più incisive per la casa, servizi sociali più forti, continuità nell'assistenza, pronto intervento sociale e una vera integrazione tra sociale, sanitario e Terzo settore. Il Rapporto Caritas è un campanello d'allarme per tutta Pisa. Se in un anno senza emergenze straordinarie si raggiunge il massimo storico delle persone costrette a chiedere aiuto, significa che siamo davanti a un problema strutturale", ha concluso.
Michele Bufalino
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