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mercoledì 18 settembre 2019

Attualità mercoledì 23 gennaio 2019 ore 12:43

Pm10, nove sforamenti in due settimane

Li ha registrati la centralina in piazza Del Rosso. Nel 2018 Pisa ha rispettato i limiti ma Legambiente non abbassa la guardia. Il dossier Mal'Aria



PISA — È uscito il dossier Mal'Aria 2019 redatto da Legambiente sulla base di fonti e documenti ufficiali. Il dossier presenta i dati sull'inquinamento delle città italiane (ben 55 superano i limiti di legge).

"Periodicamente  - sottolinea Legambiente- ritorna la notizia che l’aria che respiriamo in città è inquinata, tema non sempre trattato per l’importanza che ha. Eppure si tratta della nostra salute sino al grande numero di morti premature: 420mila in Europa e 60.600 in Italia (dati 2015 della EEA, Agenzia Europea per l'Ambiente)".

"Per le polveri sottili PM10 e per l'ozono - prosegue l'associazione - nel 2018 ben 55 città italiane hanno superato i limiti previsti dalla legge. La città di Pisa non è tra queste, ma non possiamo stare tranquilli. Al contrario, abbiamo motivi di preoccupazione. Ad esempio la centralina posta in piazza Del Rosso, pur trovandosi in un'area ben ventilata, segnala nei primi 14 giorni di gennaio ben 9 superamenti per le PM10 del valore di 50 μg/metro cubo, quando la norma vigente consente 35 giorni in un anno, norma permissiva, visto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità indica come valore massimo soli 3 giorni. Ricordiamo che restare sotto i limiti di legge non ci garantisce: il danno alla salute è proporzionale al carico inquinante nell'aria, più inquinanti più danno, sopra o sotto il limite".

"Per risolvere il problema- aggiunge Legambiente - bisogna affrontare le cause a partire dal traffico veicolare, una delle principali sorgenti di inquinamento atmosferico. L’Italia è uno dei Paesi europei con il più alto tasso di motorizzazione, con una media di circa 65 auto ogni 100 abitanti. Eppure gli spostamenti in città spesso ridotti a distanze tali da poter essere percorse a piedi o in bicicletta, come avviene in molte città europee".

"Il trasporto pubblico locale è sempre meno attrattivo - osserva ancora Legambiente -. Nel 2011 in Italia si avevano 217 passeggeri per ogni abitante in un anno, nel 2016 siamo scesi s 185 passeggeri (fonte Ispra). Anche a Pisa si assiste a questo fenomeno. I problemi della città non possono essere risolti da opere come il Pisa Mover, costato nel complesso quanto è stato previsto per una filovia Stazione – Ospedale di Cisanello o per la tangenziale nord est di circa 15 Km. Bisogna pensare a una mobilità diversa in una città diversa. Le nostre città sono costruite a misura d’auto, tanto che questa scelta è spesso obbligata. È necessario pensare e costruire una città a misura di persona, meno inquinanti, più salute e socialità".



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