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Attualità domenica 31 agosto 2025 ore 12:35
Valutazione d'impatto ambientale per il fotovoltaico ad Asciano

Presentata la documentazione, adesso è stata avviata la procedura di Via per il discusso impianto. La posizione del Comune, i soggetti coinvolti
SAN GIULIANO TERME — Un passo avanti verso la realizzazione del discusso impianto fotovoltaico ad Asciano Pisano: la società che intende costruirlo su 116 ettari di area agricola tra via Sant'Elena e la Lungomonte ad Asciano, a poche decine di metri dall’acquedotto mediceo, ha presentato la documentazione agli uffici regionali che hanno fatto partire la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via).
I soggetti che dovranno dare un parere, oltre al Comune di San Giuliano Terme che ha dato notizia dell'apertura della Via, sono Comune di Pisa, Provincia di Pisa, Arpat, Asl Toscana Nord Ovest, Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno, soprintendenza archeologia Belle arti e paesaggio (province di Pisa e Livorno), Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale, Autorità idrica Toscana, Acque Spa, e-Distribuzione, Terna Spa, Snam Rete Gas Spa – Distretto centro occidentale, Rfi SpA e la Regione Toscana.
A San Giuliano Terme le carte sono già allo studio: “I carteggi sono al vaglio degli uffici comunali competenti - spiegano il vicesindaco con delega all’urbanistica Francesco Corucci e l’assessore all’ambiente e alla sostenibilità Filippo Pancrazzi - dopodiché provvederemo a dare osservazioni puntuali rispetto alla Via. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto agrivoltaico per una superficie complessiva di 116 ettari lordi, con strumentazioni per l’immissione in rete pari a 59,84 MW di potenza, integrato ad un sistema di accumulo di potenza 9 MW, entrambi ubicati a San Giuliano Terme e relative opere di connessione alla rete elettrica ubicate nei Comuni di San Giuliano Terme e Pisa”.
I due amministratori toccano poi la questione legislativa “per un insediamento - dice - regolato da una legge che purtroppo non tiene conto delle particolarità dei luoghi e soprattutto, di fatto, scavalca le amministrazioni comunali e dunque i territori, discorso che vale per tutti gli altri numerosi impianti che vorrebbero costruire su terreni agricoli sul territorio sangiulianese”.
"I progetti di mega-impianti sono numerosi e corposi per estensione: oltre all’impianto da circa 116 ettari ad Asciano tra la via Sant’Elena, via dei Condotti, via di Palazzetto e la SP 30 del Lungomonte - spiegano ancora gli esponenti della giunta comunale sangiulianese - c’è quello a fianco della strada statale del Brennero (circa 16 ettari), oltre a quello sempre in zona Asciano, che potrebbe comportare la presentazione di un progetto per un altro impianto stimato in oltre 18 ettari, dopo che i residenti di via dell’Alberaccio avevano intercettato alcuni soggetti in sopralluogo nell’area".
La posizione dell'amministrazione comunale la transizione ecologica è chiara: “Siamo da sempre favorevoli all'uso di energie rinnovabili - affermano Corucci e Pancrazzi - purché impianti e strumentazioni non abbiano un impatto pesante sull'ambiente ed il paesaggio. Come abbiamo fatto nei mesi scorsi, chiediamo al Governo di modificare questa normativa che mette i Comuni e le comunità in continua difficoltà, restituendo alle amministrazioni il potere di decidere quali aree sono idonee per questi impianti, in modo da rendere la transizione energetica davvero sostenibile anche dal punto di vista ambientale: non può essere un continuo campo di battaglia tra interessi privati e tutela del territorio", hanno concluso.
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