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Attualità mercoledì 11 agosto 2021 ore 15:07

Iscrizioni negate, genitori dal provveditore

Al centro dell'incontro la mancata attivazione della terza sezione alla scuola media di Crespina e l'esclusione di 16 bambini di Casciana Terme Lari



CRESPINA LORENZANA — Va avanti la battaglia del comitato Scuola Senza Confini. Al centro della questione la mancata attivazione della terza sezione alla scuola media di Crespina, con la conseguente esclusione di 16 bambini residenti nel comune limitrofo di Casciana Terme Lari, che non hanno trovato posto per l'anno scolastico 2021/22 (vedi articoli collegati).

Ieri la vicenda è stata il fulcro di un lungo incontro tra il provveditore agli studi dell’ufficio scolastico provinciale di Pisa e il comitato Scuola Senza Confini.

"Il provveditore da parte sua  - spiega una nota del Comitato- ha ribadito che la concessione della terza sezione non è stata possibile solo perché il piano d’uso degli edifici scolastici deliberato dalla giunta è, secondo il suo sentire, vincolante e non lascia a spazio se non alle vie legali.  Vie legali che il provveditore e la scuola non hanno intrapreso, ha spiegato, fondamentalmente per due motivi: da una parte la speranza di far cambiare idea al Sindaco Thomas D’addona attraverso le continue riunioni che si sono svolte tra loro nei mesi passati volte ad evidenziare come la scuola avesse tutte le carte in regola sia a livello di spazi che a livello di didattica per accogliere questi 16 bambini, dall’altra la convinzione che tra due ricorsi, quello eventuale dei genitori e quello sicuro e più volte minacciato dal sindaco, quello dei genitori sarebbe stato meno costoso e impattante sull’organizzazione interna dell’Usp".

"La storia si ripete - aggiungono dal Comitato- il provveditore, così come molti altri prima di lui, dichiara di aver fatto di tutto per far cambiare opinione al sindaco e, non essendoci riuscito, di non poter far niente per redimere la questione e bloccare questa ingiustizia. Le istituzioni si riuniscono a parlare intorno al tavolo e lasciano ai cittadini l’onere delle vie legali, l’onere di bloccare le palesi ingiustizie insite in questa triste vicenda".

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