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Politica venerdì 11 novembre 2022 ore 14:15

Galletti, "Difendere la strategicità di Pisa"

Da sinistra: Tolaini, Amore e Galletti

Il Piano di Enac che premia Firenze a scapito di Pisa preoccupa la consigliera regionale e i consiglieri comunali del M5S: "Presto un atto formale"



PISA — "C’è una particolare volontà politica che ha voluto spingere in questa direzione?". Se lo chiede la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, la consigliera Irene Galetti, che insieme ai consiglieri comunali Gabriele Amore e Alessandro Tolaini, di fronte ai cancelli d'ingresso del Parking Goletta del Pisa Mover, ha fatto il punto sul piano di Enac che assegna lo status di "aeroporto strategico" a Firenze a scapito di Pisa.

"La normativa nazionale va a impostare come sistema aeroportuale di particolare rilevanza strategica l’asse Pisa-Firenze - ha detto Galletti - nella nuova bozza del Piano, però, si riconosce una diversità tra i due aeroporti del sistema, individuando nella natura ibrida civile-militare dello scalo di Pisa una problematica cogente per una futura espansione. Da questo presupposto risulterebbe che lo scalo di Firenze può rappresentare altresì una migliore opportunità di investimento, perché scevro da vincoli che ne impedirebbero nel breve-medio periodo l’espansione".

"Per essere maggiormente chiari, Enac nel suo nuovo Piano supera l’attuale normativa, dimenticandosi di una serie elementi per supportare la tesi della strategicità esclusiva di Firenze - ha aggiunto - dimentica che tra Pisa e Firenze c’è un collegamento ferroviario diretto che potrebbe essere sviluppato ulteriormente, dimentica che l’asse aeroportuale Pisa-Firenze dev'essere inteso come gestione unica e dimentica inoltre che c’è un contratto tra Rfi e Ministero delle Infrastrutture che prevede che sia data prevalenza all’intermodalità".

La consigliera regionale Galletti

"Viene naturale chiedersi anche quale sia il senso della recente mozione votata dal Partito Democratico e dalla sua traballante maggioranza, nonché dalle destre, in cui si chiedeva al presidente Giani di attuare opportune iniziative nei confronti di Ministero e Enac - ha proseguito - bisogna rimettere massicciamente mano alla bozza del Piano e riscriverla e questo andrà fatto prima della scadenza dei termini. Chiediamo pubblicamente a Giani di rendere noto a tutti i consiglieri regionali ogni scambio che verrà fatto tra Regione , Ministero ed Enac per difendere la strategicità di Pisa".

I consiglieri Amore e Tolaini, quindi, hanno manifestato le proprie preoccupazioni sil rischio di un progressivo demansionamento del "Galilei". "Il presidente della Regione ha dichiarato, in una recente intervista, che l'aeroporto di Pisa sarà il principale della Toscana, avrà meno peso militare e che il vettore Ryanair non si trasferirà a Firenze - hanno detto - l’opera di demansionamento dello scalo, però, è già in corso: nonostante il dato del numero di passeggeri in transito, tutte le principali compagnie guardano verso Firenze, scalo che ultimamente ospita più voli giornalieri dell'aeroporto di Pisa".

"Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, non più di due anni fa, dichiarò esplicitamente che con l'ampliamento di Peretola Ryanair non avrebbe esitato a trasferire gran parte dei voli sullo scalo fiorentino - hanno aggiunto - inoltre, tutte le grandi compagnie aeree di bandiera e tradizionali che operavano su Pisa, fatta eccezione per British Airways, si sono trasferite a Firenze adeguandosi alla pista corta con aerei più piccoli".

"Qualcuno dice che con questi trasferimenti ci guadagna la Toscana - hanno concluso - noi invece pensiamo che ci guadagni principalmente Firenze e che Pisa stia lentamente scivolando verso il progressivo demansionamento e un impoverimento economico che danneggerà, oltre alla città, anche i territori limitrofi, già colpiti da una politica di governo che concentra la maggior parte delle risorse nella Toscana centrale".


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