Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 14:59 METEO:PISA15°20°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
giovedì 21 ottobre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Kabul, una troupe di giornalisti viene aggredita durante una protesta per i diritti delle donne

Attualità martedì 10 febbraio 2015 ore 19:47

Go Go Luce, un viaggio lungo due mesi

Da Montecristo alla Sardegna. Un gruppo di ricerca dell’ateneo pisano ha studiato gli spostamenti di una tartaruga di soli 38 centimetri



PISA — Si è appena concluso il progetto Caresat dell’Università di Pisa finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del programma Go Green Mare 2014. Obiettivo, studiare le rotte dalle tartarughe comuni che frequentano le acque della Toscana utilizzando tecniche di telerilevamento satellitare, in modo da migliorare la loro conservazione nell’area.

Per circa due mesi il gruppo di ricerca dell’Ateneo pisano guidato da Paolo Luschi ha studiato gli spostamenti di Go Go Luce, un piccolo esemplare di soli 38 centimetri che era stato ritrovato dal Corpo Forestale dello Stato nei pressi dell’isola di Montecristo ed è stato poi curato e riabilitato dal Centro Recupero Tartarughe Marine di Talamone in provincia di Grosseto.

“E’ la prima volta in Italia che vengono studiati gli spostamenti di un esemplare così piccolo – racconta Paolo Luschi del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa – al momento del rilascio Go Go Luce aveva una lunghezza di soli 38 cm e proprio per questo abbiamo applicato al carapace una trasmittente speciale, di soli 49 grammi di peso, che ha comunque fornito localizzazioni frequenti e di buona qualità, consentendoci di ricostruirne la rotta”.

Go Go Luce si è allontanata dalle coste della Toscana meridionale dove è stata rilasciata, ha fatto tappa in Capraia, per poi costeggiare la Corsica da nord a sud sino ad attraversare le bocche di Bonifacio e scendere lungo la costa occidentale della Sardegna.

“Uno degli aspetti che ci ha maggiormente sorpreso – ha aggiunto Paolo Luschi - è stata la notevole mobilità della piccola tartaruga. In due mesi Go Go Luce ha percorso quasi 30 km al giorno per un totale di circa 1500 km ad una velocità media di oltre 1 km/h”.

“Negli ultimi anni abbiamo monitorato il comportamento di sette giovani tartarughe comuni pescate accidentalmente nelle acque toscane e riabilitati dai centri di recupero di Livorno e Grosseto – ha concluso il professor Luschi - la maggior parte degli animali ha soggiornato a lungo nelle acque toscane vicino al luogo di rilascio, anche se alcuni di essi hanno intrapreso movimenti a lunga distanza verso il Mar Tirreno centro-meridionale e oltre, con una tartaruga che si è spinta fino alla costa occidentale della Grecia”.

E’ previsto che il programma di tracking satellitare delle tartarughe toscane continui nei prossimi mesi, applicando altre trasmittenti su individui catturati accidentalmente e attualmente in degenza presso centri di recupero toscani.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Lavori in corso per realizzare la segnaletica orizzontale di una corsia per biciclette nei quartieri San Marco e San Giusto. Il Comune spiega cosa è
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

CORONAVIRUS

Attualità