Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:23 METEO:PISA-1°4°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
Mercoledì 07 Gennaio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Lacrime, abbracci, canti: a Milano i funerali di Chiara Costanzo e Achille Barosi. Il videoracconto
Lacrime, abbracci, canti: a Milano i funerali di Chiara Costanzo e Achille Barosi. Il videoracconto

Pisa Sporting Club Martedì 06 Gennaio 2026 ore 17:35

Gilardino, "Nzola? Faremo valutazioni, voglio gente collegata"

Dopo lo 0-3 all’Arena il tecnico difende la prestazione, chiede più cinismo e attenzione dal 60’ in poi, e fa il punto su Nzola, Coppola e mercato



PISA — Il Pisa esce sconfitto dall’Arena contro il Como, ma Alberto Gilardino difende quanto fatto dalla squadra e prova a leggere la gara oltre il risultato. Il tecnico nerazzurro parte da una valutazione netta: “Oggi un divario troppo ampio rispetto a quanto visto in campo”. Secondo l’allenatore, il Pisa ha retto bene per lunghi tratti, con una struttura ordinata e senza soffrire in modo evidente: “Abbiamo tenuto il campo, non abbiamo neanche sofferto troppo, con reparti compatti e stretti. Con le individualità del Como dovevamo fare questo tipo di partita”.

Il nodo, ancora una volta, è legato alla concretezza e ai gol incassati nella parte finale: “Dovevamo sfruttare meglio le occasioni. Stiamo prendendo diversi gol, è vero, dal 60' in poi e questo deve farci riflettere”. Gilardino esclude cali mentali, ma indica una strada chiara: “Non credo sia mancanza di attitudine o concentrazione, ma è un aspetto su cui lavorare”.

Poi il focus sui singoli, a partire da Tramoni e Nzola. Sul cambio dell’attaccante francese chiarisce: “Matteo non ha preso male il cambio ma era arrabbiato per l'occasione non concretizzata poco prima”. Su Nzola, invece, il messaggio è più diretto: “Nzola oggi ha lavorato in fase difensiva, non ha sfruttato le occasioni create, poteva essere più concreto e cinico. Nzola, ci aspettiamo di più, deve capire cosa vuole fare della sua vita calcistica. Valuteremo anche la sua posizione. Ho bisogno di gente collegata che voglia mettersi in discussione al 110%. Faremo quindi delle valutazioni con la società sul mercato. Vogliamo salvarci senza mollare un centimetro, quindi chi avrò a disposizione dovremo avere tutti la stessa idea”.

Il tecnico torna anche sull’episodio che ha cambiato la partita: “Dovevamo lavorare più da squadra sul primo gol. Per 68 minuti abbiamo fatto tanto sul piano dell'attitudine e delle occasioni. Oggi è stato più complicato reagire”. E resta il rammarico per una possibile svolta mancata: “Ci abbiamo provato, se fosse andato dentro il rigore la gara si sarebbe riaperta”.

Non mancano però segnali positivi. Gilardino sottolinea la condizione fisica del gruppo: “Il Pisa sta benissimo fisicamente, i dati lo confermano”, e guarda avanti: “Dobbiamo fare passi avanti, è fuori dubbio. Serve maggiore consapevolezza e attenzione ai dettagli. Il campionato non finisce oggi”. C’è spazio anche per il dispiacere verso squadra e tifosi: “I ragazzi danno tutto, mi dispiace per loro e per i tifosi. Questa squadra meriterebbe una vittoria per quello che sta dando”.

Tra le note individuali, l’allenatore spiega l’uscita di Marin e l’assenza di Calabresi, fermato dalla febbre, poi si sofferma sul giovane difensore: “Vorrei fare un grande plauso a Coppola, ha fatto una partita importante”. Infine uno sguardo al mercato e al futuro prossimo: “E' arrivato Durosinmi, spero che si possa allenare il prima possibile, il campionato lì è finito il 14 dicembre. Stiamo facendo delle valutazioni anche in altri reparti. Spero arrivino giocatori che arrivino quattro o cinque mesi per battagliare”.

A metterci la faccia sono anche Piccinini e Coppola. Due voci diverse, ma unite dallo stesso punto: la sensazione di aver retto la partita per lunghi tratti senza riuscire a trasformare quanto creato.

Piccinini non nasconde la rabbia. Guarda il livello dell’avversario, ma torna subito su quei minuti in cui, secondo lui, il Pisa aveva trovato equilibrio e ritmo: “Non ho parole, il livello del Como è altissimo. Per 70 minuti abbiamo fatto bene e al primo tiro prendiamo gol”. Il centrocampista insiste sul tema che si ripete e che fa male: “Giochiamo alla pari con le migliori ma portiamo a casa zero”, e poi ribadisce il punto più pesante, quello che manca: “Non riusciamo a fare gol. Non riusciamo a fare gol”.

Nel suo sfogo c’è anche l’orgoglio per il gruppo e per il percorso fatto: “Dobbiamo difendere il sogno che ci siamo creati lo scorso anno. Siamo un gruppo fantastico, potete immaginare la dedizione e l'impegno che mettiamo in campo”. E c’è pure la fotografia di una squadra ancora giovane, con tanti esordienti, che però riesce spesso a stare dentro le gare: “Siamo tanti ragazzi esordienti, stiamo facendo anche in casa 65-70 minuti ottimi ma non riusciamo a fare gol”.

Il Como, secondo Piccinini, fa valere qualità e cinismo, e dopo l’1-0 cambia tutto: “Il Como ha grande qualità e dopo il primo gol si perdono le distanze”. Ma il discorso non si chiude sul presente. Piccinini guarda avanti e prova a indicare un appiglio: “Faremo un grande girone di ritorno, siamo sicuri che ci andremo a prendere punti importanti a partire da Udine”. Senza giri di parole sul prossimo passo: “Ora dobbiamo vincere a Udine a tutti i costi”.

Dentro le sue parole c’è anche l’amarezza personale, quasi fisica, per una partita che sembra nata bene e finita male: “In questo momento sono incavolato nero perché facciamo sempre le prestazioni e le creiamo dall'allenamento. La problematica è questa, non è neanche facile da spiegare. Sono incavolato nero per la prima volta perché so quanto ci teniamo e so quanto facciamo in settimana e poi”. E nel mezzo trova anche il tempo per un riconoscimento: “Voglio fare i complimenti a Francesco”.

Piccinini respinge anche l’idea di un’Arena che pesi: “Non c'è una problematica Arena. E' il nostro fortino e ci trascina”. E chiude con la convinzione che basti un dettaglio, un episodio, per invertire la rotta: “Secondo me basta veramente poco”, chiedendo però uno scatto collettivo: “Dobbiamo fare qualcosa in più tutti assieme”.

Per Coppola, invece, la serata ha un sapore doppio. Da una parte l’impatto emotivo dell’esordio, dall’altra l’amarezza per il risultato: “Grande emozione esordire in Serie A e un po' di amarezza”. Il giovane difensore ringrazia anche Fabregas per le parole nel dopo gara: “Ringrazio Fabregas per i complimenti nel post partita, sono fiero e orgoglioso”. E torna su un passaggio che per lui è stato pesante: “L'infortunio mi ha tolto tanto, il ritiro e vivere il gruppo, fare le partite per dimostrare al mister che ero già pronto”.

Coppola racconta un recupero lungo, fatto di mesi e pazienza, fino a ritrovare continuità e sensazioni: “Son passati i mesi necessari per recuperare la gamba. Ora mi sento bene”. E chiude con una speranza semplice, legata al campo: “Questi 95 minuti sono stati importanti e spero di dare il mio contributo ancora”.

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Emergenza per Gilardino. Tramoni titolare, in attesa di Durosinmi e Tsawa. Sul calciomercato ora si accelera per la difesa. Como, Nico Paz titolare
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Attualità