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Attualità Martedì 03 Febbraio 2026 ore 11:14

Piante e ossigeno, studio pisano avanza

Un team guidato dalla Scuola Sant’Anna svela come i geni vegetali percepiscono l’ipossia e regolano lo sviluppo cellulare nelle radici



PISA — Cosa succede quando le piante devono fare i conti con poca aria? Un gruppo di ricerca guidato dalla Scuola Superiore Sant’Anna, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore e il Cnr, ha indagato come le cellule vegetali reagiscono a condizioni di ipossia, cioè quando scarseggia l’ossigeno. Il risultato è uno studio pubblicato su npj Science of Plants, rivista del gruppo Nature, che getta luce su come i geni rispondono a livello di singola cellula, regolando la crescita e l’adattamento delle piante.

"Grazie a questo studio, possiamo osservare come le piante reagiscono alle variazioni di ossigeno a livello di singola cellula, aprendo la strada all’identificazione di geni chiave che guidano la crescita in base alla disponibilità dell’ossigeno" ha spiegato Paolo Maria Triozzi, ricercatore della Scuola Sant’Anna e coordinatore dello studio.

Lo studio si è concentrato in particolare sulle radici, spesso esposte a bassi livelli di ossigeno, specialmente in presenza di suoli compatti o sommersi. A cambiare approccio, rispetto a precedenti lavori, è stata la scelta di osservare non interi tessuti ma cellule singole. "Questo ci ha permesso – ha detto ancora Triozzi – di individuare in modo più preciso i geni che modulano l’attività cellulare in risposta all’ambiente".

Alla ricerca hanno collaborato anche Elena Loreti, del Cnr di Pisa, esperta nelle risposte ipossiche delle piante, e il gruppo di Francesco Cardarelli, della Normale, che ha curato la parte di microscopia e imaging del meristema radicale.

Il coordinamento scientifico è stato condiviso anche con il professor Pierdomenico Perata. "Studiare l’ipossia a questo livello di dettaglio – ha spiegato Cardarelli – ci apre scenari importanti per selezionare piante più resistenti a condizioni estreme".


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