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Elezioni mercoledì 29 maggio 2024 ore 14:05

Mazzeo replica, "Lontanissimo da certi ambienti"

Antonio Mazzeo

Il presidente del Consiglio regionale, in vista delle elezioni europee, commenta il responso della Commissione antimafia sulla sua candidatura



PISA — Un lampo a ciel sereno per il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, impegnato nella campagna elettorale per il Parlamento europeo come candidato nella circoscrizione dell'Italia centrale. Nella giornata di ieri, infatti, insieme ad altri 6 candidati, è stato inserito tra i nomi che non sarebbero in regola con il codice di autoregolamentazione delle candidature, così come reso noto dalla presidente della Commissione antimafia Chiara Colosimo.

"Per quanto mi sforzi non riesco a capire come si possa bollare come impresentabile a 10 giorni dal voto una persona che mai ha avuto una condanna, mai ha avuto a che fare con certi ambienti e che è sempre stato e sempre sarà dalla parte della legalità e della correttezza - ha commentato lo stesso Mazzeo - per uno come me, che ha iniziato a fare politica sulla scia dell'esempio di Falcone e Borsellino, vedere il proprio nome associato alla parola mafia fa semplicemente inorridire".

"Sono rinviato a giudizio per una indagine sulla chiusura del quotidiano *'Unità di cui, nel 2012 e per spirito di servizio in un momento di grande difficoltà del quotidiano, sono stato per 6 mesi membro del CdA, prima di dimettermi - ha concluso - ho presenziato a tutte le udienze del processo, ho ribadito la mia totale estraneità ai fatti e sono fiducioso che anche i giudici, seppure dopo anni che nessuno mi restituirà, faranno altrettanto".

A sostegno di Mazzeo e per dimostrare la solidarietà del Partito Democratico si è espresso anche il segretario provinciale di Pisa, Oreste Sabatino. "Chi conosce Antonio Mazzeo, il suo rigore istituzionale, la sua dedizione al bene comune e la sua correttezza sa perfettamente come sia totalmente assurdo accostarlo a termini simili - ha detto - se è vero che il codice di autoregolamentazione della Commissione antimafia può svolgere un ruolo importante in alcuni frangenti della vita istituzionale, altrettanto vero è che esso si basa su automatismi che appaiono deleteri e per certi versi viziati da incostituzionalità".

"Screditare l'onorabilità di una persona che non ha subito alcuna condanna solo perché è stata rinviata a giudizio per una vicenda che l'ha marginalmente coinvolta 12 anni prima, e peraltro priva di qualsiasi attinenza con la criminalità organizzata, è una pura manifestazione di populismo giustizialista - ha concluso - il Pd, che in queste ore, a più livelli ha espresso parole chiare e di sostegno, quindi, ha fatto la scelta giusta decidendo di candidare una figura di alto spessore e competenza come quella di Antonio Mazzeo, che con ancora maggior forza e convinzione sosterremo in questa campagna".

"Siamo l’unico partito che sui temi della legalità e della criminalità organizzata continua a denunciare e a tenere alta la guardia: non accettiamo che qualcuno di noi sia superficialmente e ingiustamente accostato ad accuse infamanti - ha aggiunto il segretario del Partito Democratico regionale, Emiliano Fossi - Antonio saprà dimostrare la sua innocenza nel momento del giudizio, ma non tolleriamo chi genera confusione per nascondere i propri problemi, quelli, sì, gravi. La nostra comunità non arretra di un millimetro".


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