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lunedì 18 febbraio 2019

Attualità lunedì 26 novembre 2018 ore 11:13

Violenza sulle donne, parla Nuovo Maschile

L'associazione Nuovo Maschile critica l'approccio della violenza sulle donne come fenomeno perpetrato da uomini con problemi psichici



PISA — Le iniziative del Comune di Pisa per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne suscitano una nuova discussione. L’associazione Nuovo Maschile, attiva da sei anni proprio a Pisa con un servizio di supporto per uomini maltrattanti, prende posizione per ribadire che "I femminicidi non sono opera di uomini malati, ma di uomini normali intrisi di una cultura che considera le donne come oggetti di cui è possibile disporre a piacimento e non come persone."

A finire nel mirino dell'associazione il convegno di sabato scorso, un evento “Contro la violenza sulle donne” in cui si è fornito"L'inquadramento del fenomeno della violenza maschile sulle donne in un’ottica di tipo medico/patologizzante"

"E' ormai riconosciuto - spiega Riccardo Guercio - in varie Convenzioni internazionali, che si tratta di un fenomeno di natura strutturale, diffuso in tutto il mondo, che vede le donne dominate e discriminate da uomini di ogni condizione socio-economica, età, livello di istruzione, credo religioso o politico. La violenza sulle donne assume vari aspetti e può culminare nell’uccisione della donna. Per indicare questo assassinio esiste e si è diffuso da decenni un termine specifico, che è appunto ‘femminicidio’, perché il movente è proprio il genere, cioè l’esser nata donna. "

La letteratura sul tema e il lavoro che da 6 anni facciamo a Pisa con gli uomini che agiscono violenza nelle relazioni ci dicono ben altro. – aggiunge Desiree Olianas, vicepresidente dell’associazione Nuovo Maschile – Non abbiamo incontrato nessun ‘orco’, ma uomini normali, che sono in grado di gestire la propria rabbia di fronte a un’offesa inferta, ad esempio, da un collega, ma si sentono invece in diritto di umiliare e sminuire la compagna se questa gli chiede di apparecchiare la tavola. Questi uomini ci dicono: ‘le violenze sulle donne ci sono perché noi uomini abbiamo dato loro troppa libertà, e loro se ne sono approfittate’. Questo è il punto."



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