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Politica domenica 08 maggio 2022 ore 17:00

"Vogliono dar vita a una piattaforma di guerra"

L'ex centro radar a Coltano

Una Città in Comune torna sul tema della nuova base di Coltano, ribadendo la forte opposizione: "190 milioni di euro sottratti ai veri problemi"



PISA — Continua a tener banco la questione relativa al progetto di caserma nell'area di Coltano. E, con essa, il fronte di chi si oppone alla realizzazione della base, come gli esponenti del gruppo consiliare Una Città in Comune di Ciccio Auletta.

"Da tutte le dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti delle istituzioni in questi giorni emerge con chiarezza che chi governa, a ogni livello, conferma totalmente la decisione di realizzare questa nuova infrastruttura - hanno scritto dal gruppo - confermata la spesa di 190 milioni di euro di risorse pubbliche sottratte alle emergenze sociali e confermato anche l’uso inaccettabile delle semplificazioni previste per opera civili dal Pnrr".

"Gli stessi che hanno volutamente tenuto nascosto per un anno il progetto, confermano la loro mancanza di credibilità smentendosi l’un l’altro al termine dell’incontro - hanno proseguito - questa colata di cemento armato da 70 ettari è prevista a Coltano. La saga delle opzioni farlocche è imbarazzante: il presidente Bani arriva persino a proporre al posto di un'area interna al Parco, cioè quella di Coltano, non un’altra ma ben due aree interne al Parco stesso. Per chiunque conosca il territorio, è evidente come si tratti di fumo negli occhi, anche perché le aree proposte sono un’anomalia all’interno dell’area protetta".

"Da Giani a Conti, tutti si mettono a mercanteggiare il territorio con il cappello in mano, mentre dai militari arriva la conferma che per la quasi totalità l’infrastruttura non si sposterà da Coltano - hanno aggiunto - centrodestra e centrosinistra sono favorevoli all’intervento e allo stanziamento delle relative risorse, alla faccia della crisi che cittadine e cittadini vivono drammaticamente ogni giorno. L’obiettivo è fare di Pisa la più grande piattaforma logistica del Paese per le operazioni di guerra".

"Di fronte a questo spettacolo, tutto il movimento No Base, le centinaia di cittadine e cittadini, le decine di associazioni che si stanno mobilitando, hanno una sola risposta, chiara e netta - hanno concluso - no alla base, né a Coltano né altrove. Lavoreremo ogni giorno affinché questa mobilitazione cresca e si allarghi".


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