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Sale da gioco e casino: una storia lunga secoli

I casino così come li conosciamo oggi nascono però nel XVII secolo, quando a Venezia fu aperta la prima casa da gioco al mondo all'interno del Palazzo Dandolo



ITALIA — Quando si parla di casino e sale da gioco, la prima immagine che viene in mente è quella di un ambiente sfarzoso e ricco di luci sfavillanti, in cui appassionati di carte e altri giochi da tavolo si ritrovano per cercare di vincere il più possibile, ma anche più semplicemente per trascorrere qualche ora di intenso divertimento. In realtà, quelli che oggi conosciamo in questo modo nascono in maniera molto più spartana e possono essere ricondotti almeno all'epoca degli antichi Romani. Ripercorriamo insieme in questo articolo le tappe principali di questa storia lunga secoli.

Tabernae lusoriae, le sale da gioco dell'antica Roma

Gli antichi Romani, com'è risaputo, erano particolarmente dediti al divertimento e alla convivialità, come testimoniato dai numerosi ritrovamenti in varie zone d'Europa, che testimoniano scene di banchetti, balli e molte altre attività ludiche. Tra i reperti più interessanti da questo punto di vista, è possibile citare le tabernae lusoriae e le caupone, ben visibili anche all'interno degli scavi di Pompei, ossia dei locali in cui il popolo si ritrovava per sfidarsi ad alcuni giochi in voga in quegli anni e mangiare dell'ottimo cibo in compagnia.

Nella taberna pompeiana di Via di Mercurio, nel locale VI 10, è possibile ancora oggi vedere una perfetta rappresentazione dei momenti vissuti in quegli spazi, grazie ad alcuni affreschi che rappresentano alcune fasi di gioco, per i quali erano previsti dei premi in cibo, e anche attimi di tensione tra i contendenti.

Sebbene i ludi praticati, come i dadi e gli astragali, fossero ancora molto "primitivi", è certamente possibile guardare alle tabernae lusoriae come a dei veri propri casino ante litteram, in cui gioco e divertimento erano le parole all'ordine del giorno.

Il gioco nelle baratterie medievali

 Qualche secolo più tardi, nell'età medievale, nascevano le cosiddette baratterie, ossia spazi al chiuso o all'aperto in cui veniva permessa la pratica del gioco. Poiché visti di cattivo occhio dagli ambienti religiosi in particolare, per anni il gioco era stato messi al bando, tanto che gli stessi giocatori non potevano neppure testimoniare o ricoprire pubblici uffici. Fu fra il XIII e il XIV secolo che qualcosa si smosse nei confronti di queste attività ludiche, che iniziarono a essere praticate in luoghi riconosciuti dai poteri locali: le baratterie.

Molti Comuni, sia al nord che al sud, spinsero all'apertura delle baratterie nonostante la condanna delle cariche religiose poiché considerate un'ottima fonte di entrate per le casse pubbliche. Attraverso la regolamentazione degli Statuti comunali, quindi, si permise di adibire a baratteria dei luoghi specifici, lontani dalla vista del pubblico, in cui praticare giochi di carte, dadi, scommesse e molto altro in maniera legale.

La nascita dei casino

 I casino così come li conosciamo oggi nascono però nel XVII secolo, quando a Venezia fu aperta la prima casa da gioco al mondo all'interno del Palazzo Dandolo, che oggi ospita l'Hotel Monaco & Grand Canal. Qui, a differenza di quanto visto nei secoli precedenti, a dominare sono il lusso e il pregio architettonico degli ambienti, che ospitano diverse tipologie di giochi, dal blackjack allo chemin de fer, dalla roulette francese al poker.

Considerata in quegli anni la patria dello sfarzo e del bel vivere, Venezia vide nascere nel corso degli anni diverse sale da gioco, i cosiddetti Ridotti, tuttora ben visibili nel centro cittadino: tra questi, il Ridotto Venier, sito nella strada che va dal Ponte di Rialto a Piazza San Marco, rappresenta sicuramente una tappa imperdibile nella visita alla città, con i suoi ricchi marmi decorati, gli specchi e i passaggi segreti.

Col tempo l'idea di casino si diffuse anche nel resto d'Europa e, nel 1854, fu Monte Carlo ad aprire la sua casa da gioco, su iniziativa di Florestano I che legalizzò il gioco nel principato. Seguirono quindi Sanremo, Campione d'Italia, Baden Baden e diverse altre località in giro per il vecchio continente, mentre intorno alla metà del '900 fu fondato il primo casino di Las Vegas, in Nevada, la città che ben presto sarebbe diventata la capitale del gioco.

Giochi e nuove tecnologie: la nascita dei casino online

Negli ultimi anni il concetto di casino ha conosciuto un'ulteriore evoluzione, legata alla diffusione delle nuove tecnologie e, in particolare, di internet. Ciò ha portato alla virtualizzazione delle tradizionali sale da gioco, che oggi raggiungono direttamente i giocatori ovunque si trovino per mezzo di pc, smartphone e tablet, rendendo molto più semplice e immediata la fruizione di tali servizi di intrattenimento. Portali specializzati nel casino online, come Betway, riescono oggi a offrire un'ampia selezione di giochi, che include roulette, slot machine, poker e molto altro, mettendo a disposizione le proprie piattaforme tecnologiche continuamente aggiornate in termini di user experience e sicurezza.

Questa nuova forma di sala da gioco ha incontrato in breve tempo i favori del pubblico, che sfruttando appunto i dispositivi oggi a disposizione riesce a vivere emozioni simili a quelle dei casino tradizionali anche restando a casa. L'ebbrezza del tavolo verde si trasferisce dunque su computer, tablet e smartphone, portando ovunque una storia lunga secoli che ormai coinvolge tutto il mondo e che continua a vivere e a emozionare sia negli spazi fisici che in quelli virtuali.



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