Attualità Giovedì 19 Febbraio 2026 ore 11:25
CAB, la carrozzina “verde” per entrare in mare

Presentata tra Pisa e San Giuliano Terme: progetto Sant’Anna e Cineclub con Fondazione Pisa. Pneumatica, niente elettrico, uso in piscine e laghi
SAN GIULIANO TERME — Una carrozzina pensata per muoversi sulla sabbia e arrivare fino all’acqua, riducendo lo sforzo di chi accompagna e aumentando la libertà di chi la usa. Si chiama CAB ed è stata presentata alla Fondazione Dopo di Noi al Centro Le Vele di San Giuliano Terme. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Cineclub Impresa Sociale, con il contributo della Fondazione Pisa.
L’obiettivo è rendere la spiaggia “praticabile” anche per chi ha una disabilità motoria, puntando su comfort e sicurezza ma anche su una scelta tecnologica sostenibile. CAB utilizza un sistema pneumatico senza dispositivi elettrici ed elementi inquinanti: l’energia è immagazzinata in due bombole subacquee di carbonio ad aria compressa e la propulsione è affidata a un motore pneumatico reversibile, con rilascio nell’ambiente di aria pulita.
Il campo di utilizzo non si limita al mare: CAB può entrare in gioco anche in piscine terapeutiche, laghi e ambienti di acqua dolce. È pensata per bambini, anziani fragili, persone con limitata autonomia di deambulazione e anche per chi affronta una disabilità temporanea.
“Con CAB, la biorobotica si conferma uno strumento di inclusione, capace di promuovere l’autonomia delle persone fragili attraverso soluzioni concrete per il superamento delle principali barriere architettoniche” dichiara Gastone Ciuti, Direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna
“Il progetto della carrozzina abilitante alla balneazione crediamo rappresenti un passo concreto verso un’idea di mare, ma non solo, accessibile alle persone con disabilità motoria. Inoltre si presenta come una tecnologia che, grazie ad una progettazione specifica, consente anche di facilitare sensibilmente il compito dell’accompagnatore ed è un progetto che guarda alla sostenibilità, aspetti certamente non secondari. La Fondazione Pisa ha sostenuto con un importante contributo la realizzazione della carrozzina da parte dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’ Anna, con l'auspicio che l’iniziativa possa in un futuro non lontano generare davvero un impatto reale sulla vita di chi la utilizzerà, migliorandone la qualità”, dichiara Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa.
“Ogni nuovo strumento che la ricerca scientifica e tecnologia mette a disposizione delle persone con disabilità rappresenta un nuovo impulso alla loro partecipazione piena alla vita e alle sue meraviglie, ed il mare è una delle tante. Per questo siamo davvero orgogliosi che la Fondazione Dopo di Noi a Pisa Onlus ospiti presso il Centro Le Vele la presentazione della carrozzina CAB, strumento che incrementa sensibilmente l’accessibilità alle spiagge e all’esperienza del mare in persone con disabilità motoria. L’area della balneazione è tradizionalmente uno dei settori di maggiore esclusione e marginalizzazione nella partecipazione alla vita di una persona con disabilità , e questo accentua maggiormente l’importanza e la significatività del progetto della carrozzina CAB’, dichiara Roberto Cutajar, presidente della Fondazione Dopo di Noi a Pisa Onlus, che gestisce il Centro le Vele, che ospita la presentazione della CAB.
“Siamo contenti di esserci rivolti all'Istituto di BioroBotica della Scuola Sant’Anna. Il tema dell'accessibilità ha mille sfaccettature e quella della creazione di strumenti idonei alla mobilità è cruciale. Dove c'è una limitazione fisica intervengono le famiglie ma anche le famiglie trovano a volte ostacoli insormontabili. Le disponibilità congiunte dell’Istituto di BioRobotica, della Fondazione Pisa e quelle nostre potranno aprire nuove opportunità per tutti” dichiara Alberto Gabbrielli, Cineclub Impresa Sociale.
Alla progettazione ha collaborato anche Soriano Ceccanti, indicato come utente ed esperto in soluzioni di accessibilità, che ha contribuito con scenari d’uso e indicazioni sull’ergonomia. “Ho immaginato una carrozzina che potesse viaggiare facilmente sulla spiaggia, senza fatica per me e per l'assistente, spostarmi dal mio ombrellone a quello distante di amici e insieme correre a tuffarsi in mare. Con CAB le persone con disabilità motoria possono vivere la spiaggia e il mare con un grado di libertà simile a tutte le altre persone. Una carrozzina sola, un mezzo unico per fare una passeggiata sulla battigia, spostarsi al bar, percorrere la spiaggia ed entrare in mare. CAB, un ausilio divertente, liberatorio e inclusivo”.
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