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Politica lunedì 22 febbraio 2021 ore 11:36

No in commissione all'ampliamento di Herambiente

Votata una delibera che sarà portata in consiglio comunale domani. Pd e M5s si astengono, lamentando un mancato percorso di partecipazione



PISA — La prima commissione urbanistica ha votato la delibera, che approderà domani in consiglio comunale, con il quale il Comune di Pisa esprime parere contrario all’ampliamento proposto da Herambiente alla Regione per lo stabilimento di smaltimento dei rifiuti ad Ospedaletto.

Il no, ha sottolineato il presidente della commissione Maurizio Nerini, si spiega con il fatto che "il territorio non può più sopportare un carico ambientale del genere e noi ci sentiamo di tutelare la salute dei cittadini di Ospedaletto". 

"Come commissione - ha aggiunto - abbiamo richiesto il parere della Asl che non è mai arrivato, abbiamo invitato Arpat e la Assessore all’ambiente regionale che non sono venuti, ma spero non facciano mancare la loro presenza ad un ulteriore approfondimento. Certo è che quello che andremo a votare anche in consiglio comunale domani è un atto serio e ben ponderato con l’aiuto degli uffici e in sintonia col sindaco, gli assessori e tutta la maggioranza che permetterà di esprimere con forza la nostra contrarietà all’intervento". 

Il gruppi politici che compongono il consiglio comunale sono unanimemente contrari al progetto presentato da Herambiente. Ma in commissione Pd e M5s non hanno partecipato al voto, sostenendo che "l'amministrazione si è svegliata tardi" e lamentando un mancato percorso partecipativo che avrebbe dato maggior forza a chi oggi chiede la tutela ambientale di Ospedaletto.

"Pd e M5s in commissione non si sono voluti esprimere non hanno partecipato al voto spero che lo facciano in consiglio - ha commentato Nerini -, ma fino ad adesso quello che è stato contestato alla maggioranza è solo strumentalmente quello di non aver fatto attività di partecipazione, che ricordiamo dovuta da parte della Regione che è a capo del procedimento". 

"Questo progetto rischiava di essere calato dall’alto senza nessun tipo di possibilità da parte del Comune di intervenire - ha concluso Nerini -, con il procedimento messo in atto vogliamo dare un chiaro indirizzo ambientale alla nostra azione. Spero soltanto che la notte porti consiglio e domani ci sia il voto unanime di tutta l’assemblea. L’ambiente e di tutti e dobbiamo tutti di prenderlo oltre agli schieramenti politici che ad oggi sembrano prevalere".

Anche Diritti in Comune, che non ha rappresentati in prima commissione, ha ribadito il suo no al progetto di Herambiente ma prende le distanze da alcune dichiarazioni dell'assessore all'ambiente Bedini. "Un anno fa, grazie alle nostre denunce - hanno ricordato dal gruppo di minoranza -, la città veniva a conoscenza del progetto di potenziamento dell'impianto di trattamento rifiuti speciali di Herambiente a Ospedaletto. In questi 12 mesi siamo stati gli unici, nel più totale silenzio della Regione e del Comune e di tutte le altre forze politiche, a chiedere ripetutamente informazioni, trasparenza, discussione, coinvolgimento della cittadinanza su una decisione così importante e negativa per il territorio. Noi abbiamo fatto emergere la notizia, noi ci siamo opposti sin da subito a questa opera. Non per dire semplicemente no, ma perché abbiamo subito capito che la proposta dell'azienda è assolutamente predatoria nei confronti di questo territorio. Le nostre richieste sono cadute nel vuoto fino alla scorsa settimana e la cittadinanza non è mai stata coinvolta".

"Ma i fatti ancora una volta ci stanno dando ragione - hanno aggiunto da Diritti in Comune -, tanto che lo stesso Ufficio ambiente del Comune di Pisa ha dato un parere negativo al progetto per le sue ripercussioni ambientali, parere che sindaco ed assessori hanno tenuto nel cassetto per mesi. Solo in questi giorni la giunta sta prendendo finalmente una posizione, certificando l’insostenibilità di un intervento che gli stessi uffici comunali hanno evidenziato. Ma alcune delle dichiarazioni fatte dall’assessore Bedini per spiegare il no del Comune non sono in alcun modo condivisibili. Non è accettabile accostare i danni ambientali che questo impianto produrrà, se verrà realizzato, al campo nomadi sgomberato, così come l'insinuazione che quella dei "rifiuti zero” sia un'ideologia, visto da anni c'è chi ci sta lavorando concretamente con riconoscimenti ufficiali. Ricordiamo comunque che il riuso, il recupero e il riciclo prima dello smaltimento (e quindi prima delle discariche e degli inceneritori) sono la base della legislazione sui rifiuti. Non a Pisa, Lucca o in Toscana. Non in Italia. Ma in Europa".

In Diritti in Comune si ritiene che "non è accettabile in alcun modo alcuna ipotesi di compensazione o di mitigazione in cambio del via libera all'intervento" e che sia "fondamentale che anche la Regione Toscana si esprima negativamente su questo progetto e per questo abbiamo chiesto e ottenuto anche l'audizione, in Prima commissione consiliare permanente, degli uffici tecnici regionali e dell'Arpat".

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